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Sgomberata ex caserma Perrucchetti

03/04/2018

Le finestre al piano terra e tutti i possibili accessi al cortile della lunga fila di palazzine sono stati murati, ad eccezione di un cancello presidiato dal personale di un'agenzia di sorveglianza privata; ai piedi dei muri esterni si notano, ammucchiati con una frettolosa ramazzata, i resti delle cose usate dalle persone che abitavano qui fino a mercoledì 28 marzo; in cima ad uno dei mucchi ci sono due biciclette da bambino; addossato a un palazzo c'è il sito dove risiede una colonia felina tutelata dall'Ufficio di igiene del Comune; una gattara si avvicina per accudire gli animali.

 
Siamo a Milano, in via Della Rovere, nei pressi dei magazzini dell'ex caserma Perrucchetti che, dicevamo, mercoledì scorso sono stati sgomberati con un'operazione, organizzata dalla Prefettura ed approvata dal Comune.

 
Gli abitanti sono stati, in parte, portati in Questura per verifiche sui documenti ed, in parte, allontanati bruscamente. I primi erano trentaquattro giovani definiti, dai giornalisti che hanno coperto la notizia, marocchini; ad essere appena più precisi sarebbero maghrebini: infatti, i volontari del servizio di Medicina di Strada del Naga, che frequentavano il luogo da un paio di mesi, sanno che almeno alcuni tra loro erano algerini. In trenta hanno subito un decreto di espulsione perché sprovvisti di regolare permesso di soggiorno. Come avrebbero fatto ad ottenerlo non si sa, dato che in Italia non esistono percorsi di regolarizzazione sul territorio, ma se si è irregolari si è pericolosi per l'ordine pubblico e questo è ormai un sillogismo inconfutabile.  Con lo sgombero, dichiara l'Assessore Maran l'ordine pubblico è stato ristabilito. Meno male.

 
Le persone allontanate sono, invece, appartenenti a due degli otto nuclei di cui è composta una grande famiglia di cittadini rom di origine bosniaca. Sono quelli, i più fragili, che non sono riusciti ad entrare in possesso neanche di un camper dopo che, quasi tre anni fa, vennero cacciati dai terreni di loro proprietà a Muggiano, confiscati perché avevano edificato su terreno agricolo. Da allora fanno una vita randagia senza che le istituzioni cittadine siano state in grado di offrir loro un'alternativa degna.

 

E giovedì, per loro, un nuovo ennesimo sgombero, sono stati cacciati, senza l'offerta di alternative adeguate, dalle palazzine avendo a disposizione solo cinque minuti di tempo per raccogliere quello che potevano. Così, hanno perso la maggior parte delle cose che avevano all'interno, compresi i documenti di alcuni degli adulti. Per fortuna quelli dei bambini erano conservati nel marsupio di una delle donne. Negli ultimi sei mesi questo è, per loro, il terzo allontanamento.

 

Il nostro pensiero va a loro e a tutti i cittadini rom che da anni vengono sgomberati senza alternative, polverizzati in piccoli gruppi, fragilizzati da una politica senza idee che non riesce a gestire 2.700 persone, ma che cerca, soltanto di renderli invisibili. Loro e tutti coloro che vivevano nell'ex caserma Perrucchetti e che non lasceremo soli.

 
Crediamo che il primo modo per non lasciarli soli sia renderli visibili e per questo organizziamo con i cittadini sgomberati una conferenza stampa venerdì 6 aprile alle ore 11.30 in via San Giusto, dal lato adiacente all'Ospedale San Carlo.

Info: 349 160 33 05 -naga@naga.it

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