Notizie

Nagazzetta!

Leggi la nagazzetta di febbraio

Un assaggio: la recensione del libro…

La nuova
ragione del mondo. Saggio sulla società neoliberista.

Pierre Dardot,
Christian
Laval
, Derive e Approdi, Roma, 2014, 416 pp. 27 euro

Dardot e Laval hanno confezionato una delle poche
sintesi esaurienti del neoliberismo inteso come razionalità economica e di
governo nonché come fabbrica di comportamenti, rappresentazioni, discorsi, modi
di relazionarsi a sé e agli altri. Il neoliberismo è un’economia, una politica
e un’etica. A sinistra non si è compresa la natura versatile di questo sistema,
la sua “strana facoltà di estendersi ovunque, nonostante le crisi e le
rivolte che induce nel mondo intero”. Il neoliberismo non è lo strapotere
dei mercati né la rinuncia dello Stato ai compiti di regolazione della vita e
della riproduzione delle popolazioni, è un megadispositivo di governo che
incide nel profondo dell’esistenza singolare e collettiva. Nel neoliberismo, il
supersfruttamento- il governo degli altri – è rinforzato
dall’autosupersfruttamento- il governo imprenditoriale di sé. Mettendo in gioco
tutto e minacciato da un declassamento senza ritorno, il singolo è istigato a
spostare sempre più avanti la linea della prestazione: “oltre ogni
limite” come dicono gli spot, i manager guru e i top player. Come tutte le
macchine anche quella del neoliberismo non è alimentata dal moto perpetuo. A
incepparla c’è il fallimento delle schiere di imprenditori di sé e la
resistenza dei debitori insolventi. A contraddirla c’è la vita dei migranti
che, nonostante l’estrema povertà, è un’autoimprenditoria assai più vitale e
creativamente destabilizzante di quella neoliberale che spesso finisce la sua
corsa contro i muri delle neopatologie e dei crack finanziari.

Sostieni il Naga, adesso.

Il tuo sostegno, la nostra indipendenza.