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Ciao, Italo Siena

Domenica 11 ottobre 2015, è mancato Italo Siena, fondatore del Naga.
Abbiamo poche parole per esprimere il dolore che sentiamo
e per descrivere il vuoto che lascia.

Potete mandare i vostri ricordi di Italo a naga@naga.it e verranno pubblicati in questa pagina del sito del Naga
oppure scriverli direttamente sulla nostra pagina Facebook

Info: naga@naga.it
349 160 33 05

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Di seguito, un primo ricordo del Naga e moltissimi altri arrivati in queste ore:

Ciao, Italo.

Italo Siena ci ha lasciati oggi con sommessa, silenziosa
discrezione, in controtendenza rispetto alla sua vita, giocata sempre
all’avanguardia, audace esploratore di nuovi sentieri, di nuove piste,
nell’intrico spesso impervio e pungente della realtà sociale.

La sua visione della politica passava sempre attraverso
il fuoco limpidissimo dei bisogni degli ultimi, dei senza voce, dei senza
diritti: a partire da quella sera d’inverno di moltissimi anni fa in cui, alla
vista di un immigrato, certamente bisognoso letteralmente di tutto, si formò
nella sua mente, empatica e preveggente, il grande, audace progetto di fondare
una associazione dedicata esclusivamente alle “vite di scarto”, quelle “nude
vite” dalle quali la “gente perbene” distoglie lo sguardo.

E così, nel 1987, fu creato il Naga, l’associazione
dedicata appunto a questa platea di esseri umani carichi di bisogni ma
inascoltati, in quanto invisibili. Prima di questo importante atto fondativo,
in grado di modificare almeno in parte il profilo etico-morale di una città
arcigna come Milano, l’accoglienza dei migranti fu organizzata per qualche
tempo in modo assai creativo, aprendo lo studio medico suo e di altri colleghi
altrettanto generosi e sodali, a bambini, donne, uomini migranti, spossessati
perciò dall’implacabile “diritto positivo” di qualsiasi possibilità, in primis
quella fondamentale, il diritto alla salute.

Poi il Naga trovò la sua sede in viale Bligny, per quelle
antiche scale spesso malcerte (la lastra di ferro del primo piano che copriva i
buchi e rimbombava…) sono transitate molte migliaia di “utenti”( direbbe la
fredda statistica), in realtà esistenze piene, coraggiose, speranzose in un
futuro migliore, che rispecchiavano esattamente lo sguardo di Italo che nella
notte della politica e dei rapporti umani riusciva sempre a intravvedere una
via di riscatto, una candela accesa nel buio, una estrema fiducia nell’umanità.

Poi, il suo acuto scandaglio lo portò a fondare un altro
centro, il Naga-Har, filiazione del Naga, dedicato ai richiedenti asilo, ai
rifugiati, alle vittime della tortura: riportati alla voce e alla vita dopo
vicissitudini spesso inenarrabili.

Italo mancherà moltissimo a moltissime persone.

Grazie Italo per quello che hai profuso a piene mani,
grazie anche a nome dei tanti che non hanno mai saputo e non sapranno mai
quanta riconoscenza ti è dovuta (e sappiamo che di fronte a questa espressione
encomiastica scuoteresti le spalle scocciato!).

Ora per te è arrivato il momento di riposare: a noi
l’impegno doloroso di ricordarti e di proseguire il tuo cammino.

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Appena appresa notizia
della morte di Italo, grande persona, amico, da noi intervistato su
“A” rivista anarchica.
Un compagno nostro, un compagno di tutti coloro che si battono per i diritti
degli ultimi, degli esclusi, ecc.
Poche parole, un impegno che continua.
Grazie Italo.

Per “A” rivista
anarchica Paolo Finzi

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Cari tutti,

leggo ora della scomparsa
di Italo. A nome di tutti gli amici di Emergency, un pensiero di vicinanza e un
augurio per tutto il lavoro che continuerete aportare avanti nel suo
ricordo e nel suo insegnamento. Quando, nel 2009, abbiamo perso la nostra
fondatrice Teresa, non abbiamo potuto trovare consolazione che nell’aumentare
l’impegno: “Ora dobbiamo lavorare anche per lei”.

Un abbraccio.

Cecilia

Cecilia Strada

Presidente di Emergency

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Caro Italo
Grazie per tutto quello che hai fatto e per aver inspirato molti di noi .
Mandi
Loris

Loris De Filippi

Presidente Medici Senza
Frontiere Italia

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Mi dispiace moltissimo.
Spero di riuscire ad esserci per salutarlo martedì

MARISA FIUMANÒ

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Sono vicino al vostro
dolore avendo incontrato una persona eccezionale difensore e promotore dei
diritti dei più deboli e insofferente verso atteggiamenti pietistici. Ci
mancherà anche a noi.

Don Colmegna Virginio

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Partecipo
al lutto per la perdita di Italo Siena

Non
è affatto retorico dire che Italo è stato il più generoso, creativo ed
esemplare militante di Milano e forse di tutta Italia e d’Europa per il suo
impegno umanitario privo di ideologismi, di “carità pelosa”, di
ricerca di gratificazioni di qualsiasi sorta. Non ha avuto e non avrà la
notorietà di altri ma per chi sa cosa ha fatto e cosa ha dato al Naga e a tutte
le persone che ha potuto aiutare è stato e resta un esempio infinito

un
abbraccio fraterno a chi lo ricorderà con affetto e immensa stima

Turi
Palidda

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Ancora un
forte abbraccio ed un grande GRAZIE per tutto quanto ha saputo fare il grande Italo.

Sentite
condoglianze alla sua famiglia ed agli amici tutti della sua organizzazione.

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Ciao Italo,

sono transitata per il Naga e il Naga Har qualche tempo fa e per poco
restando però sempre in contatto in attesa di poter dedicare più tempo
all’associazione. Ho avuto però la fortuna di conoscerti anche se per poco.
Ricordo in particolare una domenica in bicicletta della primavera del 2014 ( o
2013 non ricordo bene) con i ragazzi di har, tu hai nutrito tutti in un
fantastico pic-nic sul prato del castello. C’era cibo per tutti e di tutti i
gusti e c’era anche la tua famiglie e tuo figlio. Mancherai a tutti ma non oso
pensare quanto mancherai a lui, anche se sono certa che ciò che gli hai
trasmesso riempirà la sua vita.

Mi resta il rimpianto di non averti conosciuto per più tempo.

Un abbraccio

LuciaSalvan

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Carissime e carissimi,

la mia più sentita vicinanza a voi e a tutta la grande famiglia Naga per
questa perdita. La vostra opera quotidiana rimarrà il migliore tributo alla
memoria di Italo. Quindi coraggio e avanti tutta.

Un abbraccio fraterno.

Udo C. Enwereuzor

Resp. Migrazioni minoranze e diritti di cittadinanza

COSPE Onlus

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Non ho conosciuto Italo.

Grazie di avermi parlato di lui,

la riconoscenza

allevia la fatica di stare al mondo

Laura

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Il mio ricordo di Italo.

“Io sono quell’altro che ha attraversato un paese su una passerella
sospesa tra due sogni”: citò Tahar Ben Jelloun la prima volta che lo
incontrai. E non ce ne furono altre.

Ma oggi mi viene in mente un commento di un autore migrante che diceva che
il “bi-sogno”, per lui, è un sogno due volte.

Italo è stato per molti una passerella tra un bisogno, di chi è senza
diritti, e il sogno, che i diritti o sono di tutti o sono privilegi.

E il suo sogno rimane il nostro.

Sara

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Dalla presentazione
dell’associazione nell’auditorium di Bonola sei stato uno dei miei mentori,
anche nella professione. Di più per la tua umanità. Ciao Italo. CIAO

Cecilia

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Il Naga è stato per molti un esempio è una traccia su cui percorrere
nuove strade del proprio impegno professionale; ricordando l’esperienza del
Naga nel 1989 abbiamo fondata l’associazione jerry essa masso con sede sociale
a Casal di Principe in provincia di Caserta, e sede operativa jn Castel
Volturno , dove c’è la più alta concentrazione di popolazioni
immigrate di tutta Italia. Il nostro ambulatorio ancora oggi assiste migliaia
di persone ogni anno. La morte del fondatore della vostra organizzazione
colpisce anche noi in modo diretto .

Ciao

Associazione jerry essan masslo

Il presidente

Dr Renato Franco Natale

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Sono senza parole…..Hasta siempre ITALO dal tuo amico e compagno

Gaetano Liguori

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Grazie
per questo bel ricordo, grazie a lui per essere stato una meravigliosa persona.
G

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Le mie più sincere condoglianze alla famiglia e amici di Italo Siena per la
perdita irreparabile.

Francisco Leon

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Carissimo Italo, è stato un onore poter lavorare insieme a te al naga har
dal 2004 e negli anni successivi. Un abbraccio e ci mancherai tanto!

Luca Fraschini

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Ho
conosciuto Italo Siena attraverso alcuni amici comuni, Maurizio Azzini, Fanny
Marchese, Sandro Finzi Contiini, che mi parlavano insieme di lui e di questo
bellissimo progetto che era, ed è, il NAGA, tanto che le due immagini,
dell’uomo e dell’associazione, mi sono sempre apparse come una cosa sola.

L’ho
frequentato poco, incontrandolo perlopiù in luoghi pubblici, in circostanze in
cui c’era bisogno di lui, e sempre mi ha colpito la semplicità e la chiarezza
con cui sapeva andare al punto.

La sua
scomparsa lascerà certo un vuoto tra i suoi familiari e i suoi amici, tra i
volontari e gli utenti del NAGA, molti dei quali, come voi scrivete, non
sapranno mai quale è stato il suo contributo, ma lascerà anche un vuoto nella
nostra città, nella Milano generosa e lungimirante che con difficoltà continua
a convivere con la “Milano da bere”,e di conseguenza in tutti
noi.

A voi,
cari amici del NAGA; tutta la mia solidarietà

Piero
Basso

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Cari
amici “fratelli di ogni razza”,

in questa
triste e dolce occasione preferisco lasciare la parola ancora una volta a
Italo.

E’ un racconto che ha a che fare con la tortura,
la verità, il coraggio ed il vento.

Quelli
che lui ti buttava lì, così. E ti risuanava dentro qualcosa. E imparavi a
guardare il mondo con occhi nuovi.

“E’ un
aneddoto della vita del noto scrittore Jerome Klapka Jerome. Costui sosteneva
di godere, da ragazzo, tra i compagni, di una certa fama in quanto abile
narratore di storie. Agli amici che gli chiedevano da dove le traesse egli
rispondeva che era il vento a
narrargliele. Un giorno, che tirava vento, i compagni di scuola lo invitarono a
raccontare qualcosa. Allora Jerome, ponendo orecchio al soffiare del vento,
comincio’ a dire di un antico regno e di un re ed una regina che avevano una
sola figlia di straordinaria bellezza. Giunto il momento di darla in sposa, il
re organizzo’ un grande ricevimento invitando tutti i principi del circondario
per scegliere uno sposo che fosse degno di tanta figlia. Ma sul piu’ bello
della festa si presento’ un drago orribile che, sbaragliati gli armigeri e
messi in fuga i principi, rapi’ la bella principessa. Re e regina caddero nello
sgomento perche’ quel drago era famoso per la sua ferocia e la sua
invincibilita’. Fecero appello ai nobili principi promettendo onori e ricompense enormi, ma invano: nessuno si
sentiva di affrontare il drago. Cosi’ il tempo passava, la principessa era
sempre prigioniera ed il re e la regina disperavano di poterla liberare. Un bel
giorno si presento’ a corte un cavaliere
errante, umile ma di animo forte, che si dichiaro’ pronto all’impresa. Grande
fu la gioia dei sovrani ed il cavaliere, con la benedizione del re, parti’. Nel
frattempo la principessa, nel corso della sua prigionia, aveva constatato che
il drago era solo in apparenza orribile, ma in realta’ era gentile, sensibile
ed intelligente, insomma per farla breve era arrivata ad innamorarsene. Quando
seppe che era in arrivo un fortissimo cavaliere con l’intento di uccidere il
drago e liberarla, fu presa da grande angoscia. Corse incontro al cavaliere
lungo la strada, si getto’ ai suoi piedi e lo

imploro’ di astenersi dal compiere l’impresa che si
era prefisso, di tornare dai sui genitori e rassicurarli che lei stava bene ed
era felice di rimanere dov’era e che stessero contenti che per lei di meglio
non ci poteva essere. Il cavaliere, cogliendo l’evidente sincerita’ di
sentimenti della principessa, ritorno’ sui suoi passi ed essendo anche di animo
leale espose con tale convincimento l’ambasciata che re e regina si
rasserenarono e fu pace per tutti.

“Questo non puo’ essere il finale -esplosero i
compagni quando il racconto fu terminato- Il cavaliere deve uccidere il drago e
sposare la principessa!”

“Ma il vento l’a’ raccontata cosi’…”
rispose Jerome.

Allora il piu’ grande della classe prese un braccio
di Jerome e comincio’ a torcerlo. “Cambia il finale” ordino’.

“No!” disse Jerome

Il compagno torse ancora di piu’ il braccio:
“Cambia il finale!”

Alla fine si concordo’ che il cavaliere avrebbe si
combattuto e sconfitto il drago, ma senza ucciderlo. Ferito gravemente il drago
sarebbe stato curato dalla pieta’ della principessa, e una volta guarito, si
sarebbe messo al servizio dei due novelli sposi.

Appena raggiunta questa conclusione il vento, che
aveva continuato a soffiare , cesso’ di colpo e da quel giorno non racconto’
piu’ alcuna storia.

Al posto di Jerome – voi avreste acconsentito a cambiare il finale della
storia? anche a costo di farsi spezzare
un braccio o per nulla al mondo avreste rinunciato al privilegio di udire la
voce del vento ?”.

ciao a tutti
ed ancora buon anno

Italo”

Grazie. Serena Francesca
(naga-har)

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Ciao Italo, sei stato un
bravissimo medico, un medico amico che sapeva ascoltare. Senza chiacchiere e
inutili parole hai veramente aiutato un sacco di persone nei bisogni concreti
della vita. Ci ricordiamo quando facevi venire i rom di via Barzaghi nel tuo
studio con molti che arricciavano il naso. Caro Italo, sei stato parte della
nostra vita e non ti dimenticheremo mai, insieme alla tua lezione discreta e
formidabile di umanità.

Erica, Mario, Manuela,
Giordano

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La prima volta che ci siamo visti, era intorno al 2000, io facevo la parte
del funzionario ASL che veniva a controllare l’idoneità del tuo ambulatorio di
Medico di Medicina Generale. Naturalmente l’ambulatorio era un disastro sia dal
punto di vista igienico che strutturale. La cosa che più mi aveva colpito era
l’enorme quantità di farmaci che spuntavano fuori da ogni cassetto e da ogni
mensola. Molto di più di quello che vedevo negli ambulatori degli “altri” MMG.
Poi ho capito che erano destinati a un gruppo di utenti/pazienti irregolari a
cui non si potevano prescrivere con normale ricetta rossa e che tu curavi
regolarmente. Ne sono uscito quasi amico e con una relazione in regola. Mi
aveva colpito la tua umanità e semplicità nel trasformare problemi
irrisolvibili in prassi clinica abituale: semplice…. curarli al meglio
possibile per un medico di base. E questo era ed è molto di più di quanto
facessero gli altri, pur bravi, colleghi della zona.

La seconda volta che ci siamo visti qualche tempo dopo, al margine di una
noiosa riunione di aggiornamento in Distretto, abbiamo parlato di maratone e di
regolarità nella corsa e anche qui mi hai stupito per la forza del tuo
carattere e la determinazione che ci mettevi. Un saluto

Maurizio Pellegrini

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Carissimi,

scopro che Italo ci ha
lasciato oggi… sono un’amica di Luca suo nipote, e prima ancora di Luca sono
stata volontaria per il centro nel 2000. Poi sono stata in giro per il mondo,
ma ci siamo rincontrati lo scorso anno, ci avete ospitato con un progetto di
supporto alla piccola impresa per rifugiati politici (ITC-ILO).

Italo mi aveva chiesto di
tornare e di dare una mano… farò tutto quello che posso. Italo è stato – ed è –
un modello da seguire e un uomo semplice, ma davvero semplice, così semplice da
stupire…. Ha condiviso e insegnato amore innanzitutto….

Condivido il dolore e il
cordoglio per la sua perdita e spero la sua opera continui e cresca, con il suo
messaggio di amore, condivisione e accettazione.

Purtroppo rientro in
Italia solo martedì pomeriggio, ma il mio compagno sarà li a salutare Italo con
tutti voi.

Un caro saluto

Gabriella

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Grazie dottor Siena, per avermi sempre dato, come medico curante,
buoni consigli, in particolare sull’utilizzo di rimedi “naturali”
e soprattutto grazie per aver dato l’esempio di una vita
spesa per gli ultimi.

Amalia navoni

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Je me souviens de ces premieres années traité
d’hurluberlus a vouloir s’occuper de personnes aux bords flous quant a leurs
appartenances.

De
professionnels borderlines et sans limites quant il s’agit de ceux qui croisent
les frontières de notre incapacité à saisir leur souffrance et qui desécurise
la routine des états nations

Adieu
l’ami qui vient de traverser les dernieres frontières de ce souvenirs et qui
nous plonge dans le désarroi par son entrée dans le pays du non-où

Un
ami des croisades a la Don Quichotte

Francois
Fleury – cofondateur d’Appartenances Lausanne

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L’Associazione Giardino delle Idee onlus, con i propri
Volontari, si unisce al Vostro dolore per la grave scomparsa del Vostro
esimio fondatore dott. Italo Siena che continuerà, con la sua passione e con la
sua coraggiosa testimonianza di vita profusa, ad illuminare il Vostro
cammino nel mirabile servizio che offrite a quanti si sono affacciati e
si affacciano alla Vostra porta.

Sentite condoglianze

Bianca Orsini

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Vi giungano i sensi del mio personale cordoglio per
la perdita di un grande combattente per la Libertà e la Giustizia peri Migranti
e le mie più sentite condoglianze.

Mario Pavone

Presidente

ANIMI Onlus

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Buongiorno,

ricevo le vostre news e pur non avendo conosciuto personalmente il sig.
Italo e voi della redazione, vi sono vicina e auguro che questo messaggio di
accoglienza verso la multi etnicità rimanga vivo e forte. Ne abbiamo tutti
bisogno.

Grazie per il lavoro che svolgete

Con affetto Anna Carolina
Baldacchini

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Cari amici del Naga
ho
conosciuto Italo Siena molti anni fa, quando ancora in pochi, in Italia,
avevano compreso la posta in gioco politica ed etica del diritto alla salute
degli immigrati. L’ho incontrato diverse volte, e in qualche occasione ho avuto
la possibilità di dialogare e collaborare con lui. Sempre mi ha colpito la
semplicità del suo gesto, la tenacia del suo impegno, la coerenza del suo
progetto. Perdiamo un uomo che ha saputo lavorare con gli “ultimi”,
indifferente alle logiche del mercato umanitario.

Sappiamo che altri, accanto a lui, proseguiranno
il suo lavoro, raccogliendo la sua ostinazione nel lavorare per un mondo
migliore, dove le vittime della violenza, qualunque essa sia, possano trovare

​un rifugio
e un riconoscimento.
Siamo vicini alla famiglia, ai suoi amici, ai suoi collaboratori.

Roberto Beneduce [&] Associazione Frantz Fanon

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Viene a mancare un grande testimone di vita, ma la vita dei grandi
testimoni continua nelle opere da loro avviate.

Dalla Puglia ci uniamo al vostro cordoglio

A s s o c i a z i o n e M i c a e l a o n l u s

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Ciao Italo!

Non possiamo non associare la nascita della nostra Cooperativa al
Naga e alla tua persona. Possiamo solo dirti grazie!, sarai per sempre
parte della nostra storia e dei nostri ricordi.

In nome di tutti i soci e collaboratori della Cooperativa Kantara. Marta
Castiglioni

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L’ASGI ricorda con enorme affetto e stima Italo Siena, medico e Fondatore
del Naga mancato oggi, 11 ottobre 2015 a Milano.

Tutta la società italiana deve moltissimo a quest’uomo coraggioso e che ha
saputo costruire un futuro migliore e più giusto per il nostro Paese, fin da
quando, nel lontano 1987, fondò il Naga.

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Ciao Italo,
Grazie dei tuoi occhi e del tuo sguardo che spesso mi ha aiutato a capire
l’umanità che scorreva davanti ai noi.
Grazie !
Ilaria Scovazzi ( arci Milano)

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Carissimi, non conoscevo personalmente Italo Siena, ma quello che voi fate
per tutte le persone cariche di bisogni credo possa rappresentarlo e ricordarlo
più che degnamente.

Permettetemi, anche a nome dell’istituto Beata Vergine Addolorata e del
Centro Italiano per Tutti, di esprimervi la nostra partecipazione al vostro
dolore per la scomparsa di una persona tanto importante per voi e per Milano,
una persona che ha operato tanto al fine di rendere più accogliente, più
rispettosa, più solidale questa città.

Agostino Frigerio
iBVA – Centro Italiano per Tutti

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Care amiche e cari
amici del Naga,
vi siamo vicini con affetto in questo momento di dolore e di perdita.
Ricordiamo e sentiamo Italo Siena come una persona a noi molto vicina
anche se purtroppo non abbiamo avuto la possibilità di conoscerlo personalmente.
Così diciamo anche noi: Grazie Italo.

Alberto Barbieri
per Medici per i Diritti Umani

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Addolorati
per la triste notizia. Da parte della UIL Milano e Lombardia le più sentite
condoglianze per la perdita di Italo Siena.
P.L. Paolini
UIL Milano Lombardia

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Un forte abbraccio e tanta
riconoscenza

Ester e Paolo

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Ciao Italo.

Speravo fossi eterno. Mi
avevi anche illuso che potesse essere così. Quando mi hai trascinato da Montaretto a Bonassola e
ritorno (con gli altri che sghignazzavano pensando ecco un’altro e’ cascato
nella rete dell’instancabile Italo ) pensavo che avessi i super poteri.

In fondo non mi sbagliavo
: quello che hai fatto, l’insegnamento che impegno civile e rigore possono
essere molto potenti specie se conditi da un po’ di sana disobbedienza vivranno
per sempre.

Ciao, per sempre ragazzo

Fabrizio

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Carissimo Dott. Siena,

Le scrivo oggi, attraverso una delle Sue più belle creature, il Naga,
quello che mi ero ripromessa di scriverLe mentre era ancora qua, ma non ho
potuto, perché non l’ho più vista…

L’ho sempre ammirata e stimata per il Suo lavoro, da bambina Sua paziente,
e ora da adulta, Sua paziente e collega.

Grazie per l’accoglienza di sempre, ma anche per la professionalità, per i
libri e il fonendo quando ero all’università e per l’invito a venire a
condividere il Suo studio quando sono diventata pediatra di famiglia.

Mi manca e ci manca, alla mia famiglia ma penso anche a tanti altri che si
sentiranno, in questo momento, un po orfani del loro Medico…

La ringrazio per tutto e abbraccio la Sua famiglia e il Suo piccolo, che
sarà sicuramente sempre fiero del suo papà.

Buon viaggio e arrivederci

Roberta

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Ho conosciuto Italo Siena proprio all’inizio dell’attività del NAGA e tra
noi, che ci occupavamo di psicologia, medicina e cultura è stato subito un
punto importante di riferimento che univa passione, competenza, visione e
azione. Un abbraccio, Italo e grazie

Paolo Inghilleri
Professore Ordinario di Psicologia Sociale M.D.

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Cari tutti,
anche a me va di condividere con voi un regalo che ci fece Italo, una sera che
distribuì in Har un po’ a casaccio, come fossero una specie di benedizione,
delle fotocopie con queste parole di Charlie Chaplin, tra i tanti maestri che
lui amava.

Solo un anno
fa, a Montaretto, ancora ebbi il privilegio di condividere con lui la curiosità
infinita, la sete di giustizia e, sopra a tutto, l’amore per la Libertà, di cui
Italo è stato l’amante più fedele che io abbia mai conosciuto.

Viva la Libertà.
Sempre!

Solo
grazie.

Filippo

Ho perdonato
errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e
dimenticato persone indimenticabili. Ho agito per impulso, sono stato deluso
dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch’io ho deluso. Ho
tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per
l’eternità. Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato,
ma sono stato anche respinto. Sono stato amato e non ho saputo ricambiare. Ho
gridato e saltato per tante gioie, tante. Ho vissuto d’amore e fatto promesse
di eternità, ma mi sono bruciato il cuore tante volte! Ho pianto ascoltando la
musica o guardando le foto. Ho telefonato solo per ascoltare una voce. Mi sono
di nuovo innamorato di un sorriso. Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia
e… ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale (che ho finito per
perdere)… ma sono sopravvissuto! E vivo ancora! E la vita non mi stanca… e
anche tu non dovrai stancartene. Vivi! È veramente buono battersi con
persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e
vincere osando, perché il mondo appartiene a chi osa! La Vita è troppo bella
per essere insignificante!

Charlie Chaplin

______

Ciao Italo,

poche parole
per ringraziarti perchè sei stato il “mio dottore” per 35 anni: una
vita.

Non finirò
mai di esserti riconoscente per l’attenzione con cui sempre mi hai seguita.

Un abbraccio
alla tua famiglia

Amelia Taglio

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Carissimi
non potrò essere presente domani al saluto a Italo. Però vorrei lo stesso
unire il mio compianto al vostro. Sno felice di aver conosciuto la sua grande
anima.
Marzia

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Vi siamo vicini, con grande affetto

Sandra

Sandra Curridori
Fondazione LILA Milano ONLUS

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Non so se ti
piacerebbe, ma ti ricordo soprattutto come un educatore. Uno che ha sempre
detto e fatto cose che suscitavano pensieri.

Davi fiducia
alle persone, e se questo non è educare, non vedo cosa possa esserlo. Per me è
stato così.

Questo
pensiero è autoreferenziale. Il primo incontro con te al Naga: mi dicesti che
“non c’era molto da pensare, ma da rimboccarsi le maniche”, e mi consegnasti
nelle mani di Marjorie. La settimana successiva, feci il mio primo turno di
accoglienza.

Non solo
“gli ultimi”, o “gli stranieri”, o tutti quelli che erano
oggetto dei tuoi interventi. Soprattutto noi, abbastanza giovani e alla ricerca
di pensieri attivi, credo che soprattutto molti di noi, abbiamo avuto
“più”, da te.

Altri
luoghi, altre situazioni, tanti anni, ma cerco ancora di rimboccarmi le
maniche…

Ci
vediamo…

Donata

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Questa mattina è mancato Italo Siena.

E’ stato un maestro di corsa e di vita, un amico, una persona per bene. Ha realizzato imprese straordinarie con il suo stile umile e riservato, sottovoce, senza clamore.

E’ stato uno dei fondatori dei Montagnetta’s Skyrunner e uno dei padri nobili dei Podisti da Marte. Ha corso una lista interminabile di maratone e di 100 km del Passatore, per non dire di vari UMTB e Tor des Geants. Una roccia che ha scalato rocce. Non è mai salito in cattedra, gli è bastato correre accanto a noi.

Pochissimi sanno che nel 1987 ha fondato NAGA Onlus, una onlus che garantisce assistenza sanitaria, legale e sociale gratuita a cittadini stranieri irregolari e non, a rom, sinti, richiedenti asilo, rifugiati e vittime della tortura, oltre a portare avanti attività di formazione, documentazione e lobbying sulle Istituzioni.

Non se n’è mai vantato, eppure avrebbe potuto.

Una volta, per concludere un’intervista sulla storia di NAGA, Italo citò lo scrittore uruguaiano Eduardo Galeano:

“Per me è importante sempre l’utopia, lei è all’orizzonte. Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi. Cammino per dieci passi e l’orizzonte si sposta di dieci passi più in là.

Per quanto cammini non la raggiungerò mai. A cosa serve allora l’utopia? Serve proprio per questo: a camminare”.

Grazie immenso Italo. Grazie per averci insegnato a camminare.

Un abbraccio alla sua famiglia da tutti i Marziani.

https://www.facebook.com/PodistiDaMarte/posts/1199599406724325

“Non andare dove il sentiero può portare. Vai, invece, dove non c’è il sentiero e lascia una traccia (Ralph Waldo Emerson)”. Addio caro Italo, grazie di tutto.

_______

Carissimi,
a
nome di tutto lo staff di Medici Senza Frontiere in Italia, rivolgo agli
amici del Naga le più sentite condoglianze per la perdita di Italo Siena.
Ricorderemo
sempre con grande riconoscenza la passione, la competenza e l’umanità con cui
si è speso a favore di rifugiati e vittime di tortura.

Gabriele Eminente
Direttore Generale

Medici Senza Frontiere Onlus

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Quando un
grande uomo ci lascia il mondo è’ meno ricco.

Condoglianze
a tutta la famiglia del Naga.

Carla Osella

Presidente
nazionale A.I.Z.O.

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Tutti gli operatori e i volontari del Centro Astalli,
e tutto il personale dell’ambulatorio Samifo vogliono salutare e ricordare con
affetto e riconoscenza Italo Siena, medico milanese fondatore nel 1987 del
Naga, l’associazione che, secondo le sue parole, “ha l’obiettivo di difendere e tutelare i diritti di
stranieri e nomadi al di là di qualunque legge che li veda regolari o
irregolari, perché per noi sono semplicemente delle persone di questo mondo.”

Dal suo impegno e dalla
sua lungimiranza è nato nel 2011 Naga – Har, un centro dedicato a richiedenti
asilo, rifugiati e vittime della tortura.

È proprio nel lavoro di
accoglienza e cura ai richiedenti asilo e rifugiati che abbiamo incontrato
Italo e collaborato con lui in tante occasioni. Ricordiamo la sua presenza come
moderatore al primo congresso Samifo nel 2007, l’ambulatorio dedicato ai
migranti forzati in collaborazione tra Centro Astalli e ASL Roma A. Ricordiamo
i tanti progetti fatti insieme come Lontani dalla Violenza, prima e seconda
edizione, i corsi di formazione in tante città d’Italia per sensibilizzare e formare
enti e associazioni alla realtà dei migranti forzati, ricordiamo il suo ruolo
nella stesura delle “Linee Guida per un’accoglienza e una relazione d’aiuto
transculturale”.

Ma vogliamo soprattutto
ricordare una persona davvero speciale, una personalità creativa e informale,
un medico che diceva di non medicalizzare i rifugiati, ma di riconoscere e
accogliere la loro sofferenza e le loro problematiche dentro un discorso
complesso di riconoscimento di diritti negati, di accoglienza e cura di
problematiche mediche, sociali e relazionali.

Vogliamo ricordare un
uomo pieno di vita, capace di correre una maratona e poi di presentarsi subito
dopo, puntuale, a tavoli di lavoro sulle tematiche dell’Asilo. Un uomo capace
di coinvolgere volontari e istituzioni parlando sempre un linguaggio capace di
tenere insieme grande professionalità e competenza con una profonda e
irriducibile umanità, un’umanità che andava al di là dei numeri e delle
categorie per parlare direttamente al cuore delle persone.

Italo Siena ci mancherà
molto e mancherà a tutte le persone impegnate a difendere i diritti e ad
accogliere le esistenze ferite dei migranti e dei migranti forzati presenti nel
nostro Paese.

Centro Astalli

Ciao
Italo,
Poche
parole per ringraziarti perchè sei stato il “mio dottore” per 35
anni: una vita.
Non
finirò mai di esserti riconoscente per l’attenzione con cui sempre mi hai
seguita.
Un
abbraccio alla tua famiglia
Amelia
Taglio
_______

Carissimi
non potrò essere presente domani al saluto a Italo. Però vorrei lo stesso
unire il mio compianto al vostro. Sno felice di aver conosciuto la sua grande
anima.
Marzia
_______

Vi siamo vicini, con
grande affetto
Sandra
Sandra Curridori
Fondazione LILA Milano ONLUS
_______

Non
so se ti piacerebbe, ma ti ricordo soprattutto come un educatore. Uno che ha
sempre detto e fatto cose che suscitavano pensieri.
Davi
fiducia alle persone, e se questo non è educare, non vedo cosa possa esserlo.
Per me è stato così.
Questo
pensiero è autoreferenziale. Il primo incontro con te al Naga: mi dicesti che
“non c’era molto da pensare, ma da rimboccarsi le maniche”, e mi consegnasti
nelle mani di Marjorie. La settimana successiva, feci il mio primo turno di
accoglienza.
Non
solo “gli ultimi”, o “gli stranieri”, o tutti quelli che
erano oggetto dei tuoi interventi. Soprattutto noi, abbastanza giovani e alla
ricerca di pensieri attivi, credo che soprattutto molti di noi, abbiamo avuto
“più”, da te.
Altri
luoghi, altre situazioni, tanti anni, ma cerco ancora di rimboccarmi le
maniche…
Ci
vediamo…
Donata
_______

Questa mattina è mancato
Italo Siena.
E’ stato un maestro di
corsa e di vita, un amico, una persona per
Bene. Ha realizzato
imprese straordinarie con il suo stile umile e
Riservato, sottovoce,
senza clamore.
E’ stato uno dei fondatori
dei Montagnetta’s Skyrunner e uno dei padri
Nobili dei Podisti da
Marte. Ha corso una lista interminabile di
Maratone e di 100 km del
Passatore, per non dire di vari UMTB e Tor
Des Geants. Una roccia che
ha scalato rocce. Non è mai salito in
Cattedra, gli è bastato
correre accanto a noi.
Pochissimi sanno che nel
1987 ha fondato NAGA Onlus, una onlus che
Garantisce assistenza
sanitaria, legale e sociale gratuita a cittadini
Stranieri irregolari e
non, a rom, sinti, richiedenti asilo, rifugiati
E vittime della tortura,
oltre a portare avanti attività di
Formazione, documentazione
e lobbying sulle Istituzioni. Non se n’è
Mai vantato, eppure
avrebbe potuto.
Una volta, per concludere
un’intervista sulla storia di NAGA, Italo
Citò lo scrittore
uruguaiano Eduardo Galeano:
“Per me è importante
sempre l’utopia, lei è all’orizzonte. Mi avvicino
Di due passi, lei si
allontana di due passi. Cammino per dieci passi e
L’orizzonte si sposta di
dieci passi più in là. Per quanto cammini non
La raggiungerò mai. A cosa
serve allora l’utopia? Serve proprio per
Questo: a camminare”.

Grazie immenso Italo.
Grazie per averci insegnato a camminare.
Un abbraccio alla sua
famiglia da tutti i Marziani.

Https://www.facebook.com/podistidamarte/posts/1199599406724325

“Non andare dove il
sentiero può portare. Vai, invece, dove non c’è il
Sentiero e lascia una
traccia (Ralph Waldo Emerson)”. Addio caro
Italo, grazie di tutto.
_______

Carissimi,
a nome di
tutto lo staff di Medici Senza Frontiere in Italia, rivolgo agli amici del Naga
le più sentite condoglianze per la perdita di Italo Siena.
Ricorderemo
sempre con grande riconoscenza la passione, la competenza e l’umanità con cui
si è speso a favore di rifugiati e vittime di tortura.
Gabriele Eminente
Direttore Generale
Medici
Senza Frontiere Onlus
_______

Quando
un grande uomo ci lascia il mondo è’ meno ricco.
Condoglianze
a tutta la famiglia del Naga.
Carla
Osella
Presidente
nazionale A.I.Z.O.
_______

Tutti
gli operatori e i volontari del Centro Astalli, e tutto il personale
dell’ambulatorio Samifo vogliono salutare e ricordare con affetto e
riconoscenza Italo Siena, medico milanese fondatore nel 1987 del Naga,
l’associazione che, secondo le sue parole, “ha l’obiettivo di difendere e tutelare i diritti di stranieri e nomadi
al di là di qualunque legge che li veda regolari o irregolari, perché per noi
sono semplicemente delle persone di questo mondo.”
Dal suo impegno e dalla sua lungimiranza è nato nel
2011 Naga – Har, un centro dedicato a richiedenti asilo, rifugiati e vittime
della tortura.
È proprio nel lavoro di accoglienza e cura ai
richiedenti asilo e rifugiati che abbiamo incontrato Italo e collaborato con
lui in tante occasioni. Ricordiamo la sua presenza come moderatore al primo
congresso Samifo nel 2007, l’ambulatorio dedicato ai migranti forzati in
collaborazione tra Centro Astalli e ASL Roma A. Ricordiamo i tanti progetti
fatti insieme come Lontani dalla Violenza, prima e seconda edizione, i corsi di
formazione in tante città d’Italia per sensibilizzare e formare enti e
associazioni alla realtà dei migranti forzati, ricordiamo il suo ruolo nella
stesura delle “Linee Guida per un’accoglienza e una relazione d’aiuto
transculturale”.
Ma vogliamo soprattutto ricordare una persona davvero
speciale, una personalità creativa e informale, un medico che diceva di non
medicalizzare i rifugiati, ma di riconoscere e accogliere la loro sofferenza e
le loro problematiche dentro un discorso complesso di riconoscimento di diritti
negati, di accoglienza e cura di problematiche mediche, sociali e relazionali.
Vogliamo ricordare un uomo pieno di vita, capace di
correre una maratona e poi di presentarsi subito dopo, puntuale, a tavoli di
lavoro sulle tematiche dell’asilo. Un uomo capace di coinvolgere volontari e
istituzioni parlando sempre un linguaggio capace di tenere insieme grande
professionalità e competenza con una profonda e irriducibile umanità,
un’umanità che andava al di là dei numeri e delle categorie per parlare
direttamente al cuore delle persone.
Italo Siena ci mancherà molto e mancherà a tutte le
persone impegnate a difendere i diritti e ad accogliere le esistenze ferite dei
migranti e dei migranti forzati presenti nel nostro Paese.
Centro Astalli
_______

Quando
un grande uomo ci lascia il mondo è’ meno ricco.
Condoglianze
a tutta la famiglia del Naga.
Carla
Osella
Presidente
nazionale A.I.Z.O.
______

Ciao
caro amico,
Mi
piace ricordare quando andavamo insieme a visitare tuoi amici in Via Barzaghi.

Arrivavi a cavallo della tua bici nera o del tuo scassato motorino rosso era il
1980 e piano piano i sogni sono diventati realtà. Ti porterò sempre con me.
Lucia
______

È stato un esempio della
eminente caratura che è l’Uomo. Aveva, come medico e non solo, la assoluta
consapevolezza di cosa fosse (di cosa è) il BISOGNO e che esso esiste nella
incarnazione della persona ben prima del DIRITTO. Con questa consapevolezza ha
vissuto la sua missione umana tra di noi. Mi associo al cordoglio della
famiglia e degli amici.
Galliena giancarlo(ex Fondazione F.Verga)

______

Ci
affianchiamo al Vs. Dolore per la scomparsa di una persona così sensibile
e attiva verso i più deboli.
Solo
qualche anno fa , il 14 febbraio 2014, ci ha lasciato Elena Sachsel , anche lei
tra i fondatori del Naga.
A
tutte le persone che proseguono il loro compito dedichiamo il nostro fraterno
abbraccio.
Nadia
scioscia
ANPI
Magenta e Coordinamento del Magentino
______

A nome di tutto il
personale del Centro di Salute per Migranti Forzati di Roma esprimo profondo
dolore per la scomparsa di Italo, uomo speciale, creativo e informale. Un
professionista competente, un medico che non amava medicalizzare i rifugiati,
ma di riconoscere e accogliere la loro sofferenza e le loro problematiche
dentro un discorso complesso di riconoscimento di diritti negati, di accoglienza
e cura di problematiche mediche, psicologiche, sociali e relazionali. E ‘
proprio nel lavoro di accoglienza e cura ai richiedenti asilo e rifugiati che
ho incontrato Italo e collaborato con lui in tante occasioni. Ricordo con
grande affetto la sua presenza come moderatore al nostro primo congresso SAMIFO
nel 2007, l’ambulatorio dedicato ai migranti forzati nato dalla collaborazione
tra la ASL Roma A e l’Associazione Centro Astalli. E poi diversi progetti fatti
insieme, i corsi di formazione in tante città d’Italia per sensibilizzare e
formare operatori di enti e associazioni alla realtà dei migranti forzati, i
numerosi incontri a Roma, Firenze, Parma e Milano per elaborare e redarre, le
linee guida per un’accoglienza e una relazione d’aiuto transculturale, attente
alle situazioni vulnerabili dei richiedenti e titolari di protezione
internazionale.
La tua militanza
professionale in difesa dei diritti umani degli ultimi e degli indesiderati
è entrata a far parte del bene comune. Non solo per curare e assistere ma
per dare dignità e spazi di libertà a uomini, donne e bambini vittime
dell’orrore del presente.
Grazie Italo per tutto ciò
che hai fatto.
Giancarlo Santone
______

Condoglianze
Una
vita piena e bella!
_____

Mi
stringo a tutti voi, e coloro di Naga Har che conosco, e che ho conosciuto
proprio attraverso il sorriso di Italo anni fa, da voi, nelle stanze dell’universita’,
o nelle strade in movimento.
Mauro
Van Aken
______

Ghandi, Martin Luther
King, Nelson Mandela, Italo Siena sono i miei punti di riferimento.
Grazie Italo non ti
dimenticherò mai
Marisa Ricossa
______

Un grande dolore. Ci sono
persone che non si vorrebbe mai sentir dire che sono morte, e così troppo
presto! Italo è stato per tutti noi una persona straordinaria, un maestro ed un
fratello. Una persona indispensabile e da ricordare sempre, che ci ha insegnato
come davvero prenderci cura dei rifugiati, dei torturati, dei migranti, dei
senzatetto. Tutti noi di CIAC ci stringiamo accanto alla famiglia e al NAGA,
vorremo ricordare Italo nel nostro impegno che continua, proponiamo di
costruire insieme e nel nome di Italo progetti od eventi che abbiano rilievo
nazionale.
Emilio Rossi,
Presidente CIAC – Centro
Immigrazione Asilo e Cooperazione di Parma
______

Cari
amici e compagni di viaggi del NAGA, l’associazione multietnica di volontariato
e promozione sociale CI SIAMO ANCHE NOI – ONLUS se unisce al cordoglio per la
irreparabile perdita sofferta.
Vi siamo vicini e vorremo trasmettere anche noi sentite condoglianze ai
famigliare di ITALO SIENA.
Caro saluto a tutti voi.
I volontari di ci siamo anche noi
______

Grazie Italo, anche
durante la tua sofferenza hai voluto essermi accanto nel percorso della mia
malattia. Non lo dimenticherò mai.
Rina Boselli
______

Ci uniamo al vostro cordoglio
Unicobas
______

Non potrò’ essere domani
con voi per salutare Italo Siena e me ne dispiace molto.
Sono felice di averlo conosciuto,anche se poco.
Simonetta
______

Buongiorno,
Ho
appreso della morte di Italo Siena con grande dolore e rammarico. Italo ha
rappresentato per tutti noi un esempio di grande determinazione, lucidità,
coraggio con il suo modo di rapportarsi agli emarginati, agli esclusi e di
valorizzarne il valore umano e la valenza politica. Ha dato vita ad una
associazione importante e necessaria come il NAGA, sapendola condurre con
determinazione e anche discrezione verso quello che è oggi: indispensabile per
molti. Le tracce che ha lasciato di sé rappresentano la forza per affrontare
questa grande perdita. Ciao ITALO Siena!

Agostino
Zanotti
Ass. ADL a Zavidovici O.N.L.U.S Impresa Sociale
_____

Caro Italo, ho avuto
l’onore di collaborare con te in Har per qualche anno. Ho ammirato la tua
generosità, la tua mitezza, la tua intelligenza e la tua capacità preziosa di
non scadere nell’ideologia. Il tuo lavoro e il tuo impegno continueranno.
Grazie! Che la terra ti
sia lieve, Marco Moneta
______

Chi ti ha incontrato sa
che nella vita, così come nella corsa e nella malattia, non ci si ferma, si va
avanti con una forza, una semplicità e una lucidità disarmanti.
Hai amato la vita, tua e degli altri, come pochi!
Grazie zio
Francesca Siena
______

Ho
appreso con profondo rammarico la notizia della morte di Italo Siena. Lo
ricordo come una persona sempre molto disponibile, umile e generosa. Ci siamo
conosciuti e apprezzati perchè siamo stati fra i primi ad aver capito la
necessità di dedicare il nostro tempo all’accoglienza dei nuovi cittadini, che
per fame, per necessità di sopravvivenza decidevano di emigrare dai loro paesi.
Abbiamo partecipato insieme ad incontri ove dovevamo incominciare a far capire
alla gente come bisognava nonaver paura dello straniero che è
portatore di cultura, di opportunitàeconomica, di sostegno e aiuto
all’economia di un paese. Italo, la tua generosità ci viene a mancare in un
momento in cui bisogna ulteriormente moltiplicare gli sforzi a sostegno di emergenze
ancora più gravi che in passato.

Raffaele
Taddeo presidente del Centro Culturale Multietnico La Tenda
______

Caro Italo,
Leggendo a chi ha scritto su di te ! Ho sentito
qualcosa nel cuore, non so descrivere cosi sia ma era qualcosa di tenero e
profondo , magari avrei voluto conoscerti e guardandoti agli occhi, avrei
voluto che la mia umanità incontrasse la tua per dirti
gridando : G R A Z I E. Ma ho l’opportunità di conoscerti
nella tua opera e nelle persone che ti amano come chi ha scritto su di te.

Per lenire i dolori in questi casiquando una
persona va prima delle altre al aldilà , di solito leggo
questo pensiero degli Indios d’America:

Non piangere sulla mia tomba.
Non sono qui.
Non sto dormendo.
Io sono mille venti che soffiano.
Sono lo scintillio del diamante sulla neve.
Sono il sole che brilla sul grano maturo.
Sono la pioggia lieve d’autunno.
Quando ti svegli nella calma mattutina,
sono il rapido fruscio degli uccelli che volano
in cerchio.
Non piangere sulla mia tomba.
Non sono qui.
Non sto dormendo.
Io sono mille venti che soffiano;
sono lo scintillio del diamante sulla neve
Sono il sole che brilla sul grano maturo
Sono la pioggia lieve d’autunno.
Quando ti svegli nella calma mattutina,
sono il rapido fruscio degli uccelli che volano
in cerchio.
Sono la tenera stella che brilla nella notte.
Non piangere sulla mia tomba. Io non sono lì,
ma dove tu mi puoi ricordare..
♥ Canto degli indiani Navajo ♥

Francisca Abregù Lòpez
Peruviana d’origine , italiana di adozione.
______

Caro
Italo,
Grazie
per essere stato “Il Mio Dottore”, un uomo umile, serio, competente
che si metteva a capire e approfondire le questioni insieme al paziente con
umanità e attenzione.
E grazie per aver dato l’esempio, a tutti, per aver dato concretezza
all’urgenza, la necessità e il dovere di stare dalla parte dei più bisognosi.
Un saluto commosso,
Paolo Grulla
______

Del tutto
immeritatamente sono stato il sostituto di Italo per molti anni, e mi ricordo
ancora molti dei suoi pazienti. Alcuni bizzarri, alcuni più “normali”, tutti
indistintamente legati a Italo molto più del solito buon rapporto tra medico e
paziente. Quindi, sempre immeritatamente, mi venne spontaneo accettare di
partecipare alla costituzione del NAGA. Dentro di me pensavo che si trattava di
una idea folle, che non sarebbe durata, che saremmo stati spazzati via da
quella terribile politica che ha gestito con arroganza per troppi anni la
nostra città. Ma come facevi a dire di no a Italo? E infatti il NAGA è
cresciuto, e cresciuto ancora, con Italo a fare quasi da garante morale per
quella operazione di libertà , di coscienza e di buona medicina che ha
anticipato di tanti anni un movimento più diffuso di solidarietà verso i
migranti.

Grande Italo,
grazie Italo.

Paolo Longoni

_______

Forse, nella mia
avventura con il Naga, l’ho intravisto, mai conosciuto direttamente, sentito
parlare spesso, dai ricordi di chi ha avuto questa fortuna, mi sarebbe piaciuto
molto! Un saluto!

Isetta

_______

Il miglior modo per ricordati è quello di portare avanti il lavoro del
NAGA,
l’Associazione
che tu hai fondato.
Il
NAGA deve continuare a vivere
e
portare avanti le battaglie
per
cui è stato fondato
e
per continuare a far vivere il tuo ricordo.

Enrico
volontario
NAGA

_______

 

Ciao
Italo,

Ti
ricorderò sempre per tutto ciò che hai fatto nell’aiutare le persone povere,
disagiate, emarginate e i tanti profughi provenienti da ogni

Parte
del mondo. In particolare ricordo il tuo impegno a favore dei ragazzi e ragazze
provenienti dall’africa. Ci vorrebbero tanti come te!

Ora
riposa in Pace!

Michael Kidane

Via Arosio 12

Cologno M.se (MI)

_______

Ciao
Italo, ti ricorderò sempre con affetto e ricorderò la tua energia e vitalità,
la passione che mettevi nella difesa di chi ha bisogno e il tuo essere
combattivo.

Hai
lasciato un segno indelebile nella mia formazione.

Che
la tua anima possa compiere un viaggio sereno e le tue energie illuminare altri
esseri.

A
presto, Camilla

_______

L’Auser
Prealpi

Si
associa al Vostro saluto a Italo Siena

Nel
ricordo dei comuni valori e della nostra collaborazione con il Naga Har.

Roberto
Stuani e volontari tutti.

AUSER
VOLONTARIATO PREALPI

MILANO
ONLUS

_______

Care
e cari,

Abbiamo
saputo della scomparsa di Italo Siena. Molti di noi l’hanno conosciuto e hanno
apprezzato la sua capacità di indicare ai cittadini come interpretare al meglio
un ruolo nel cambiamento delle nostre comunità: il lavoro delle organizzazioni
della società civile per l’accoglienza e l’integrazione di donne e uomini,
giovani e vecchi che vengono in Italia da altre terre, culture, tradizioni,
religioni gli deve molto.

Un
abbraccio ai suoi famigliari, amici e compagni.

Per
il Forum del Terzo Settore – Lombardia
il Portavoce
(sergio silvotti)

_______

Propongo
d’Oro alla Memoria per Italo e che suo nome sia scolpito nel Famedio del
Cimitero Monumentale.

Penso
che sia più che meritato.

Inoltre
sarebbe utile per la città, perché sarebbe un modo per sottolineare gli alti
valori da lui rappresentati.

Grazie

José
Luis Tagliaferro

______

Desideriamo
esprimere la nostra vicinanza ai volontari del Naga per il grave lutto che ha
colpito l’associazione e tutti coloro che in questa città hanno a cuore i
valori e gli ideali da essa promossi.

Le
donne del centro antiviolenza CERCHI D’ACQUA

_______

Commosso,
esprimo il mio dispiacere per l’irreparabile perdita dell’amico Italo.

A
nome del Comitato Regionale Sicilia per l’unicef, le condoglianze più sentite.

Umberto
Palma

_______

Caro
Italo, dal primo istante colpita dalla tua personalità, ho potuto vederti e
sentirti purtroppo troppo poco. Ma pochi incontri a volte bastano per aprire
delle porte. Tu sapevi farlo, tu l’hai fatto.

Grazie.

Mila

_______

Ho
conosciuto il Dottor. Siena per caso. Abitavo in via Garegnano e trovai lui
come medico.

E’
sempre stato bravissimo e un gentiluomo.

Ha
sempre dimostrato l’attenzione all’uomo e alla sua dignità.

Degno
erede di Giuseppe Moscati.

L’amore
per il prossimo nell’esercizio della professione medica.

Un
saluto a te che vai li sù

Ciao
Dottore

_______

Ciao Italo: ma che
tristezza lasci in tutti noi che ti abbiamo conosciuto

Ed apprezzato il lavoro
svolto nel corso di questi anni!

La semplicità e la
profondità del tuo impegno sociale, la capacità di

Riconoscere i bisogni
degli umili, la disponibilità a fare rete in

Qualsiasi momento ed a
costruire rapporti e relazioni sono alcuni

Degli insegnamenti che ci
lasci.

E’ così che ti abbiamo
conosciuto ed è così che ci piace ricordarti.

Ciao Italo,

Mamadou Gaye e Salvatore
Saltarelli

Porte Aperte – Bolzano e
Fondazione Alexander Langer – Stiftung

_______

Ciao
Italo,

Ti
ricorderò sempre per tutto ciò che hai fatto nell’aiutare le persone povere,
disagiate, emarginate e i tanti profughi provenienti da ogni

Parte
del mondo. In particolare ricordo il tuo impegno a favore dei ragazzi e ragazze
provenienti dall’africa. Ci vorrebbero tanti come te!

Ora
riposa in Pace!

Michael Kidane

_______

Caro Italo,

Anche tu te ne sei andato dopo Elena Sachsel e Andrea Gallo.

Ci si sente presi dal senso di spaesamento e di fragilità.

Allora voglio immaginare che sei con loro a raccontarvi tutte quelle volte
che avete rimesso in pista le persone facendola in barba alla malasorte e alle
leggi disumane.

E vi fate delle gran risate….

Lorenza Castiglioni

_______

Caro Italo,
mi ha sempre colpito il tuo occuparti contemporaneamente di piccole e di grandi
cose.
Parlavi con passione di come ti immaginavi il Naga nel futuro e di che
cosa si poteva portare da mangiare all’aperitivo dell’Har, dei centro-tavola
che volevi fare per quel concertino a villa pallavicini e dell’educazione dei
nostri figli, di come curare la tortura e anche le mie tonsille infiammate, del
Chiapas, delle spiagge del Marocco e del tuo quartiere…
Ieri, quando ti abbiamo
salutato, qualcuno ti ha definito “spregiudicato”… penso sia proprio il termine
giusto, senza pregiudizi, ma anche spregiudicato nel senso di libero, senza
paura, coraggioso, forte, fiducioso… forte
perché fiducioso e con quell’idea di libertà che mai ti abbandonava…

Qualche settimana fa mi avevi detto “presto passo al Naga, ho un sacco di
idee…”
Non vedevo l’ora di ascoltarle.

Mi mancherai moltissimo.

Giulia

_______

Una
delle persone più profonde, intelligenti e sensibili che abbia conosciuto in
vita mia.
Hai
fatto del bene tutta la vita in sordina come fanno i grandi uomini,gli uomini
veri.
E
altrettanto da grande uomo te ne sei andato senza smuovere un filo di vento,
stando li dietro a una tendina in penombra senza nemmeno sbirciare.Sei stato il
mio medico da quando ero bambino e rimarrai il mio guaritore spirituale per sempre
perchè l’umiltà, la semplicità, l’educazione e la correttezza lasciano il segno
oltre la morte bastarda che prende chi vuole senza avere il minimo rispetto di
chi sta portando via. Questo è il ringraziamento per tutto quello che hai
fatto? Questo è?! Io credo di no. Io credo che questo sia solo uno dei tanti
errori che il destino a volte commette. Non mi dilungo oltre perchè so che non
ti piacerebbe. Ciao Italo… Grazie. Andrea Romano
_______

Italo
non se n’è andato, non è venuto a mancare, non è scomparso, non si è spento,
Italo se lo sono ripreso.
Se lo sono ripreso perchè Italo era un marziano.
Uno come lui, è evidente, non era di questo mondo. L’avevano mandato per
seminare umanità, e per coltivare i germogli che altri come lui, pochi ahinoi,
avevano a loro volta seminato, in un posto disastrato e pieno di iniquità e
ingiustizie come il nostro mondo. Lui faceva e proponeva, azione e pensiero,
sempre. Le sue proposte, le sue idee, erano semplici, mai ingenue, perchè era
un lettore attento della realtà in cui siamo immersi.
E ora hanno deciso di riprenderselo perchè sicuramente uno come lui serviva da
qualche altra parte, non sono così tanti i marziani si vede, e mi chiedo: ma
come devono esser messi male in queste altre parti se hanno chiamato lui, di
cui avevamo ancora così tanto bisogno e di cui c’era così tanto bisogno?

nazza
_______

A nome
del Consiglio Direttivo, dei componenti tutti della Lega Italiana per la Lotta
contro i Tumori e mio personale formulo vivissime condoglianze per la scomparsa
del dottor Italo Siena.
Prof. Marco Alloisio
Presidente
Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori
_______

Apprendo
solo ora la notizia straziante della morte del mio amico e compagno. In questo
momento non ho la forza né le parole per aggiungere altro.
Un grande abbraccio
a te Italo, a Elena, Ruth, Sara, a Elena e il piccolo Elia.
Giulio e
Deborah Stocchi
_______

Ciao
italo… ho saputo lunedi la brutta notizia e piangendo ho detto a mio figlio
coetaneo del tuo che avrei partecipato al tuo funerale. Lui ti ha visto
una sola volta nel tuo studio perché io non stavo bene e non sapevo a chi
lasciarlo. Era uscito entusiasta dicendo che se tutti i medici fossero così ci
andrebbe volentieri. Il tutto stringendo un block notes che gli avevi
regalato. Stasera arrivata a casa ha preso il block notes e ha detto: questo me
lo ha regalato italo e lo terrò da conto. Grazie di tutto. Silvia remartini

_______

Caro
Italo,
ti
ho conosciuto l’anno scorso durante il corso di formazione. Ero arrivata
all’incontro incerta su cosa fosse esattamente il Naga Har, cosa si proponesse
di fare e come.
Ricordo
come ci spiegasti cosa fosse la tortura, che cosa significasse portare dentro
quei ricordi e perchè fosse importante che Har fosse una casa e non un
ospedale.
Che
le persone, da qualsiasi cammino arrivino, rimangono semplicemente persone e non
solo vittime.
Ricordo
che durante il primo aperitivo in Har, quando ancora non conoscevo nessuno, a
un certo punto ti avvicinasti per chiedermi se andava tutto bene e mi mettesti
una mano sulla spalla.
Un
gesto di attenzione e affetto che non ho scordato e che ha fatto sentire anche
me che Har era casa.
Grazie
Arabella
_______

Esprimiamo
con dolore e tristezza la perdita di Italo-
Associazione
Italia-Nicaragua
_______

Ciao
Italo.
Mia
mamma ti aveva conosciuto perché eri il giovane medico della sua ginnastica per
anziani. Io dovevo scegliere il medico per la mia famigiiola e lei mi
consigliò:”Scegli lui, vedrai che ti piacerà, vi assomiglia…”
E
così per diversi anni, finché non ci siamo trasferiti in campagna, sei stato il
nostro amato medico.
Mi
ricordo quando il Naga nasceva nel tuo/nostro ambulatorio. Facce straniere
condividevano la sala d’attesa con gli anziani della zona Certosa, pochi
sorrisi storti, molta più solidarietà.Per la prima volta sentii dire da
un tuo collega africano una indubbia verità:”Con tutte le medicine
che vi portate in vacanza noi ci curiamo un villaggio…”
Ciao
Italo, riposa in pace, il tuo dovere su questa Terra l’hai fatto e anche molto
di più.
Rossella
Kohler
_______

Grazie Italo, per avere condiviso con tanti la tua energia e il tuo cuore.

Che il tuo viaggio sia dolce!

Donatella Verna

_______

Ciao Italo, per me è stato molto importante conoscerti e riconoscerti
come punto di riferimento. Grazie per tutto, Rosa Fornabaio.

_______

Ho avuto la fortuna di conoscere Italo facendo volontariato al Naga Har. Non dimenticherò mai il suo impegno instancabile,
la sua umanità e disponibilità. Ciao Italo, sei stato una persona splendida e un grande esempio per tutti.
Laura R.

_______

A nome dell’Associazione Progetto Accoglienza e a nome mio personale
ricordo con commozione e con ammirazione il caro amico Italo,

sono profondamente scosso dalla notizia. Un grande abbraccio ai suoi
cari e alla grande famiglia del Naga.

Luigi Andreini

Associazione Progetto Accoglienza

Borgo San Lorenzo

Sostieni il Naga, adesso.

Il tuo sostegno, la nostra indipendenza.