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Spari sui migranti

Era nell’aria purtroppo: gli agenti
di frontiera hanno sparato e un migrante è morto mentre cercava di entrare in
Bulgaria.

“Negli ultimi mesi, a fronte di un ciclo di
movimenti migratori di proporzioni mai viste che hanno tracciato nuove rotte,
che sono sembrati a tratti incontenibili, che hanno manifestato comportamenti,
strategie e tattiche sorprendenti, i governi nazionali e le istituzioni europee
o si sonosmarriti in un imbarazzante stato confusionale oppure hanno
reagito alzando muri, sguinzagliando polizie con cani, idranti, manganelli e
videoreporter che sgambettano bambini in fuga.” Dichiara Pietro
Massarotto, presidente del Naga.

“Purtroppo la pressione dell’isteria securitaria,
abbinata ai muri, ai rastrellamenti e alle botte, ha oltrepassato il livello di
guardia. Così il primo colpo di pistola contro un gruppo di migranti sul
confine tra Turchia e Bulgaria è andato a segno. La versione della
polizia bulgara non si discosta da quelle ordinarie di tutte le polizie del
mondo: i migranti erano armati…la pallottola è rimbalzata ed è
sciaguratamente caduta addosso a un povero afghano in fuga” prosegue il
presidente del Naga.

“Da questo momento tutte le associazioni e i
soggetti che intendono contrastare questa malsana deriva devono vigilare ogni
giorno sulle dinamiche dei fatti, sulle dichiarazioni delle polizie di turno,
sui discorsi dei politici e dei “tecnici” del respingimento. Il Naga,
nel suo piccolo, farà la sua parte”.

Info: 349 160 33 05 – naga@naga.ithttps://www.facebook.com/NagaOnlus

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