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Meno per meno uguale più

I CARA chiudono e dovrebbe essere una buona notizia: luoghi lontani da tutto, enormi, senza assistenza legale e sanitaria, spesso al centro di inchieste. Peccato che alla chiusura dei CARA si accompagni la riduzione del sistema di accoglienza diffuso SPRAR con la messa fuorilegge di migliaia di persone che fino a ieri avevano diritto alla protezione umanitaria e ora si trovano in una precarietà esistenziale assoluta.

Che la missione Sophia nel Mediterraneo non stesse funzionando era sotto gli occhi di tutti: le navi europee riconsegnano alla Libia i naufraghi, trasformandosi da missione di ricerca e soccorso in missione di respingimenti organizzati. E adesso che la Germania si sfila e l’Italia minaccia di farla chiudere, l’Europa invece di rilanciare con un programma di corridoi umanitari e l’apertura dei porti europei, risponde che è ben lieta di chiudere la missione.

Quindi meno accoglienza e meno soccorsi uguale più precarietà e più morti. Ce lo hanno insegnato a scuola che meno per meno fa più e la politica nostrana ed europea pare intenzionata a far tornare i conti. Costi quel che costi.
#nonstiamobuoni

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