Notizie

Nomadi e sedentari

Il nomade è principalmente raccoglitore, di scarti perlopiù, e si sposta sovente, ma non per seguire la selvaggina, la quale è diventata sedentaria, bensì in base al manifestarsi di eventi di una certa potenza chiamati “Sgomberi” che determinano tutto il ritmo di vita dei nomadi. Il problema principale è che tali eventi, gli Sgomberi appunto, sono sì certi ma non hanno una stagionalità precisa per cui l’unica certezza per il nomade è che “prima o poi arriveranno”.

Tra uno sgombero e l’altro il nomade costruisce perlopiù dei rifugi di fortuna, costruiti spesso con gli stessi scarti raccolti in precedenza, e riscaldati con il fuoco, che ha scoperto da lungo tempo. Spesso però tale invenzione provoca incendi delle capanne con conseguenti tragedie e la necessità di un nuovo spostamento. Qualora tali tragici eventi non avvengano e gli Sgomberi tardino a sopraggiungere, i nomadi entrano in contatto con i sedentari.

Da tale contatto nascono sovente vari problemi e si diffonde velocemente una certa diffidenza che può anche sfociare in attacchi tribali per cui, in automatico, sopraggiunge ineluttabile lo Sgombero.

In tutti questi spostamenti i piccoli dei nomadi seguono i genitori e di conseguenza difficilmente riescono ad intrattenere rapporti con i coetanei sedentari e ad imparare l’arte della lettura e scrittura, salvo poi venire accusati dai sedentari stessi di sottrarsi a tali rapporti e di preferire il nomadismo.

Alla luce di queste evidenze alcuni temerari antropologi affermano di essere giunti alla convinzione che gruppi numerosi di nomadi avrebbero optato nel tempo per la stanzialità ma che sono stati spesso costretti al nomadismo proprio da tribù di sedentari.

Addirittura alcuni studiosi affermano che attaccare i nomadi sia stato in certe epoche funzionale a far sentire meglio alcuni sedentari insoddisfatti della propria vita di sedentari e soprattutto ad aumentare il consenso e il potere di alcuni capitribù.

Ma queste sono affermazioni che lasciano il tempo che trovano dato che si parla di tempi dell’avventura umana ormai lontani e superati. O no?

Sostieni il Naga, adesso.

Il tuo sostegno, la nostra indipendenza.