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C’eravamo, e non abbiamo dimenticato nulla.

Noi quel giorno, il 29 giugno 2017, c’eravamo. Eravamo anche noi in piazza della Scala insieme alla rete Nessuna Persona è Illegale per affermare il diritto alla residenza per tutt*.

C’eravamo, e non abbiamo dimenticato nulla.
Il nostro presidio pacifico in piazza, con i bambini che giocavano.
L’arrivo dei fascisti di Casa Pound e l’assalto al pericoloso banchetto che distribuiva volantini e patatine.
L’ansiosa attesa che da Palazzo Marino uscisse la nostra delegazione, e poi i volti e le parole di chi era stato aggredito: il sangue, il dolore, le prime cure.
Il lungo presidio della piazza per impedire almeno che i “bravi ragazzi” uscissero a testa alta dal portone principale; ci riuscimmo, vennero fatti scappare attraverso gli uffici comunali fra due cordoni di agenti.
In tutto questo non ci fu una sola occasione di scontro, nessun ricorso alle mani, nessun contatto con la polizia: slogan, parole, tanta rabbia, ma nessuna violenza.
Come a tutto questo possa conseguire una condanna per chi fu aggredito e uscì da Palazzo Marino col naso rotto e il volto coperto di sangue, rimane al di là della nostra comprensione.

Nessuna condanna può riscrivere la realtà dei fatti, nessuna condanna può fermare il nostro impegno, che continuerà senza piegarsi e senza spaventarsi, come sempre da più di trent’anni.

Il comunicato di Memoria Antifascista: https://bit.ly/38B6qgY
Il nostro commento dopo i fatti: https://naga.it/…/30/ieri-in-comune-e-in-piazza-della-scala/

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