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Pensieri dal Naga.

Mi capita piuttosto spesso di comunicare via whatsapp o attraverso messaggi vocali con 4/5 utenti del nostro Centro Naga Har per richiedenti asilo, rifugiati e vittime della tortura.


Un paio di loro i più fortunati sono in appartamento con altri, un paio blindati nei dormitori, uno solissimo dentro una roulotte. Non hanno wi-fi e poco accesso a internet.

Se il nostro futuro è incerto figuriamoci il loro.

Eppure tutti quando mi scrivono esordiscono sempre con ‘Come stai? Come sta la tua famiglia? Ringrazio dio che state tutti bene’.
Il loro autentico interesse ogni volta mi commuove.


Faccio fatica a trovare, giorno per giorno, parole nuove di supporto ma loro ne trovano sempre per me.
#prendersicura


Foto: La sala d’attesa del Naga in questi giorni

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