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Carta Giovani Nazionale: illegittima esclusione dei cittadini extra UE.


La Legge di Bilancio 2020 ha istituito il Fondo per la Carta Giovani Nazionale, con una dotazione di 5 milioni di euro per gli anni 2020, 2021 e 2022, prevedendo che l’accesso a tale misura sia riservato ai soli cittadini italiani ed europei residenti in Italia, di età compresa tra 18 e 35 anni. L’esclusione dei cittadini di paesi extra UE, confermata poi dal DM 27.2.2020, appare in totale contrasto con il diritto dell’Unione.


A tale proposito, è importante sottolineare che la Corte di Giustizia dell’UE si è di recente pronunciata, a seguito di rinvio pregiudiziale del Tribunale di Milano, sulla “Carta della Famiglia”, che è misura sostanzialmente identica alla Carta Giovani Nazionale e che anche in quel caso era limitata a italiani ed europei.

La Corte ha affermato che detta prestazione, proprio perché consente l’accesso a beni e
servizi in condizioni di favore, è in contrasto con tutte le direttive UE che impongono appunto la parità di trattamento nell’accesso a beni e servizi offerti al pubblico (CGUE del 28 ottobre 2021 Causa
C-462/2020).

A seguito di detta pronuncia, il Tribunale di Milano (ordinanza del 22 febbraio 2022) ha ordinato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri la modifica del DPCM e della modulistica telematica, consentendo l’estensione del beneficio anche ai gruppi di stranieri cui si riferiva il rinvio pregiudiziale (in primo luogo i titolari di permesso di lungo periodo, i titolari di permesso unico lavoro e i titolari di permesso per protezione internazionale, ma lo stesso potrebbe dirsi per altri gruppi di stranieri numericamente meno rilevanti).

In forza di questa vicenda è dunque già accertato il contrasto della disposizione relativa alla Carta Giovani Nazionale con il diritto dell’Unione e sarebbe dunque illogico e ingiusto che anche in questo caso si dovesse
ripercorrere il medesimo iter giudiziario, che finirebbe per gravare sulla finanza pubblica ed escluderebbe, in attesa della definizione, migliaia di giovani dal beneficio.

ASGI, CoNNGI, Italiani senza cittadinanza, Lunaria e Naga Odv hanno quindi scritto una lettera alla Ministra per le Politiche Giovanili e al Coordinatore del Servizio per la gestione degli interventi di rilevanza nazionale nell’ambito dell’Ufficio per le Politiche Giovanili del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio civile Universale per chiedere loro di assumere disposizioni con la immediata modifica della piattaforma di accesso al fine di consentire ai cittadini extra UE di presentare domanda. Qui la lettera inviata: clicca qui

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