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LA SAGGEZZA DEI NUMERI: STRANIERI IN CARCERE

Lo sappiamo: uno dei cavalli di battaglia delle retoriche xenofobe è l’aumento pernicioso della criminalità che sarebbe indotto dall’arrivo dei migranti. I media contribuiscono massicciamente al sostegno di questa tesi diffondendo una deleteria e sistematica disinformazione che ha facile presa nella mentalità corrente e alimenta stereotipi e pregiudizi (“L’aggressore, un extracomunitario di origine magrebina…”).

Niente di più utile, dunque, che il XVIII Rapporto annuale dell’Associazione Antigone sulle condizioni di detenzione in Italia, da poco pubblicato, che offre l’unico strumento efficace per demolire quelle argomentazioni: la chiara, rigorosa evidenza dei dati. Ampio spazio nel rapporto è dedicato infatti ai detenuti non italiani in carcere e i numeri parlano chiaro: mentre si è assistito a una crescita di presenze di stranieri residenti in Italia, che al primo gennaio 2021 hanno superato quota 5 milioni e centomila persone, il tasso di detenzione di cittadini non aventi cittadinanza italiana ha visto una decisiva diminuzione: se nel 2011 si era toccato un apice del 36,1% di stranieri nelle patrie galere, si è passati al 31,3% nel marzo 2022 (17.104 sono uomini, 727 donne, l’area di provenienza più rappresentata ancora il Marocco), con una distribuzione variabile nelle diverse regioni del paese. Il loro ritratto ci presenta soggetti appartenenti in larga parte alla fascia di età fra i 18 e i 35 anni, più giovani dei ristretti italiani, rispetto ai quali hanno anche pene più basse, indice di una minor gravità dei reati da loro commessi.

Fondamentale su questo punto uno sguardo comparativo: le violazioni del TU sulle droghe sono per il 68,5% attribuite a italiani e per il 31,5% a stranieri, i reati contro il patrimonio vedono il 72,6% di trasgressori italiani e il 27,4% di stranieri e quelli contro la persona il 69,1% di italiani e 30,9% di stranieri. Solo il 2,6% dei detenuti stranieri ha una pena inflitta a più di 20 anni di carcere, a fronte del 6,6% della popolazione totale detenuta, l’1% dei detenuti stranieri sconta la pena dell’ergastolo, a fronte del 4,8% del totale della popolazione detenuta.Se questo è il quadro statistico, nella sezione degli Approfondimenti il Rapporto si sofferma, in un contributo di Serena Greco, sulle condizioni che rendono la detenzione degli stranieri, soprattutto se irregolari, particolarmente afflittiva. Condizioni ben note a quanti del Naga operano nelle tre carceri milanesi. La cronica scarsità di funzionari interni di supporto (educatori, agenti di rete), la mancanza di mediatori linguistici, la difesa troppo spesso inadeguata rendono enormemente difficile una partecipazione responsabile di questi soggetti al processo giuridico e al percorso riabilitativo che li riguardano.

Altrettanto insormontabili possono rivelarsi gli ostacoli burocratici per avvalersi del diritto, a tutti riconosciuto ‘sulla carta’ anche in stato detentivo, di ottenere o rinnovare il permesso di soggiorno o richiedere una forma di protezione internazionale: unica strada per accedere a una forma di misura alternativa alla detenzione mentre scontano la loro condanna o, a fine pena, per uscire dal circuito dell’illegalità e non subire l’espulsione (con rischio di ulteriore reclusione in un CPR). Per affrontare pratiche di questa complessità i detenuti stranieri devono potersi avvalere del supporto che l’istituzione non è in grado di garantire. Sembra che la Commissione per l’innovazione del sistema penitenziario stia attualmente predisponendo interventi a tutela di questi diritti fondamentali, ma conosciamo le lentezze e difficoltà degli iter legislativi.

Per quanto tempo ancora dovrà essere dunque il volontariato (parola quanto mai scomoda in questo caso) a cercare di supplire, seppure in minima parte, a queste carenze, e per giunta con la sofferta consapevolezza di alimentare, in questo modo, le inadempienze istituzionali? E’ quello che ci chiediamo ogni volta che entriamo dal portone di un carcere, con passo sempre più stanco. #nonsiamoneutrali

A questo link il report: https://bit.ly/3MOddYA

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