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In viaggio

Venerdì 10 giugno ore 10:30 locali, le 9:30 in Italia, dintorni di Iași, in viaggio verso il confine moldavo.

Attraversare la Romania in pullman è stato tutt’altro che banale; ora non possiamo dire di non aver conosciuto almeno un po’ questo paese.

Posti di blocco ai quali ci contestano problemi incomprensibili con l’inesistente “elenco dei passeggeri”, ma poi ci lasciano andare perché “forse state andando a fare del bene”, detto però con modi più che bruschi; autostrade che si perdono nel nulla lasciando improvvisamente il posto a stradine tutte buche dai bordi sterrati; un improbabile autogrill con annessa rivendita molto informale di profumi su tavolino all’aperto; paesini lindi in cui ogni casetta mette in mostra meravigliosi giardini fioriti di rose, e le donne per la strada indossano gonne e acconciature che paiono uscite da un resoconto etnografico ottocentesco, ma col cellulare alla mano; le montagne della Transilvania, i loro infiniti tornanti, le foreste, i panorami spettacolari, la meraviglia nell’attraversare le profondissime Gole del Bicaz, ma anche l’enorme fatica degli autisti, le discussioni sulla strada giusta da prendere, la stanchezza, tanta stanchezza, quasi 27 ore di viaggio prima di cedere all’improrogabile necessità di fermarci; e poi, a cena nell’unico posto ancora aperto, la signora che ci serve inaspettatamente si rivolge a noi in Italiano e ci dice di aver lavorato per 14 anni in Valcamonica, e noi mangiamo e finalmente scherziamo tutti insieme, mentre poco più in là un gruppo di giovanissimi festeggia un 18° compleanno, e non fosse che le gambe davvero non reggono più, avremmo proprio voglia di andare a ballare e a cantare con loro “Bella ciao” .

Stamattina ripartenza verso il confine moldavo, tra code di camion e gli ultimi problemi burocratici ancora da sbrogliare, e con sempre più forte il desiderio di arrivare.

Di nuovo in viaggio, di nuovo sulla strada.

#carovanaga #nonsiamoneutrali

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