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Doveri.

La testimonianza di una volontaria del Naga.

Mercoledì sera con altre volontarie del Centro Naga Har mi sono ritrovata alla Biblioteca Chiesa Rossa per vedere il documentario “Gli invisibili lungo la rotta balcanica”, girato da Elena Bedei, anche lei volontaria del Centro. Sono sconcertanti vicende di cui sappiamo tutti almeno qualcosa, chi più chi meno, chi ha più fantasia, chi non riesce o non vuole immaginare. Mentre alla fine della proiezione Elena risponde alle tante domande, WhatsApp mi connette con E.

Si tratta di un ragazzo pakistano per il quale abbiamo trovato un inserimento in un centro SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione): quella mattina stessa è stato catapultato dal parco in cui viveva, e nel quale ormai stava scivolando dall’essere un rifugiato al diventare un barbone, a una specie di “paese delle meraviglie” dove ha finalmente un materasso, del cibo, un bagno!

E. è stato sulla rotta balcanica; dopo un girovagare durato anni tra Russia, Ucraina, Grecia, si è ritrovato per due anni invischiato nel “limbo” bosniaco.

Non ci ha mai raccontato ciò che ha passato, con sguardo sconsolato ci diceva soltanto “voi non potete capire cosa ho passato”. Hai ragione E., non possiamo capire davvero; è la semplice verità.

Ma ora, con la complicità della lontananza mediata da una tastiera, trovo il coraggio di scrivergli “How many times did you try the game?”. Molte, molte, troppe volte.

A piedi, camminando anche 80 chilometri per poi essere deportati nuovamente al di qua del confine, derubato anche dei soldi con cui avrebbe potuto pagarsi un autobus per tornare dagli amici; altre 36 ore di marcia, all’indietro, e poi fermo 10 giorni senza poter più muovere un passo per il dolore; e poi mesi per riprendersi dalla fatica e tentare ancora ed ancora. Attende soldi dai genitori, ma anche quelli non garantiscono che vincerai il game.

È sorpreso che io sia interessata a sapere queste cose, gli dico che considero un dovere di ognuno di noi conoscerle, ma mi risponde solo che forse nessuno vuole saperle.“You know, this away mane people die. Allah bless them 🙏

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