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Corpi

Lo diciamo da anni: leggi e dispositivi polizieschi non possono “controllare” i flussi migratori: l’unico modo per bloccare le persone migranti è distruggerne i corpi.I corpi sono uno strumento politico e simbolico potentissimo e incoercibile e proprio per questo è così violenta la reazione del potere proprio nel cercare di controllarli.

Con i loro corpi venerdì migliaia di persone in fuga hanno cercato di entrare nell’enclave spagnola di Melilla in Marocco e, secondo le ONG, 38 sono i morti (solo 18 secondo le autorità marocchine).

È di ieri notte invece la notizia che negli USA è stato ritrovato un camion abbandonato contenente i corpi di 46 persone decedute per il caldo e la sete nel tentativo di attraversare il confine, oltre a 16 feriti di cui 4 bambini.

Come ogni giorno, in tutto il mondo persone migranti sfidano le frontiere utilizzando i loro corpi, e il potere cerca di fermarne la potenza uccidendole, arrestandole, respingendole, chiudendole in centri di detenzione: tentativi violenti e disperati di fermare desideri e volontà incarnate dai corpi in fuga.

Tanto più il potere è logoro, tanto più la reazione è violenta. Ma le migrazioni non finiranno: altri corpi sono pronti a partire; vi dovete rassegnare. 

#nonsiamoneutrali

Foto di Takeshi Charly

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