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ANCHE I DIRITTI VANNO IN VACANZA

(e pure senza preavviso)

Abbiamo scoperto con sconcerto che per tutta questa settimana a Milano il diritto d’asilo è sospeso: nessun colpo di stato, banalmente la Questura ha deciso di chiudere senza preavviso gli uffici deputati di via Cagni.
Da mesi denunciamo gli ostacoli frapposti all’esercizio di questo diritto da parte di molte questure, quella di Milano in testa: ora siamo alla sua totale sospensione.
Ricordiamo che il diritto a chiedere asilo nel nostro paese è garantito dall’art. 10 della Costituzione: che possa essere sospeso così, per una decisione interna di un ufficio, è indice del pessimo stato di salute in cui versa la Repubblica.
Si tratta “solo” di qualche giorno di ferie? Inaccettabile: per migliaia di persone che da tempo cercano di accedere senza successo a quegli uffici, questi giorni di ferie significano una settimana in più senza documenti, col rischio di essere fermate, espulse, rinchiuse in un CPR; una settimana in più sulla strada in pieno inverno, senza poter accedere alle misure di accoglienza a cui per legge avrebbero diritto.
Chiediamo perciò alla Questura di Milano di rivedere la propria decisione e di riaprire già da domani mattina gli uffici di via Cagni, o in alternativa di consentire l’accesso agli uffici di via Montebello per segnalare la propria volontà di richiedere la protezione internazionale.
Da parte nostra non smetteremo di vigilare su queste e altre pratiche illegittime, né di offrire supporto alle persone che si rivolgono a noi per far valere i propri diritti. Anche durante le feste.
In foto, gli uffici della Questura di via Cagni deserti questa mattina.

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