Ci uniamo allo sconcerto e alla preoccupazione espressi dall’Ordine dei Medici, dai Sindacati medici, dal Direttore Generale del Sistema Sanitario Regione Emilia-Romagna e da tanti cittadini per l’accusa, e per le modalità di indagine adottate, nei confronti di 6 medici dell’Ospedale di Ravenna, ritenuti colpevoli di avere rilasciato certificati di non idoneità a trattenimento nei CPR di persone straniere.
Il lavoro dei medici è vincolato dal Codice di Deontologia medica ad esprimersi in maniera libera, indipendente e autonoma, garantendo il diritto fondamentale delle persone alla tutela della salute.
Qualsiasi azione che neghi questi principi viola non solo gli obblighi deontologici dei medici ma i presupposti stessi del loro lavoro, oltreché dei principi di garanzia di un paese libero.