La rete è intasata di commenti sull’Odissea di Christopher Nolan e volevamo dare anche noi il nostro indispensabile contributo all’argomento dell’estate 2026. 🙂
Più che un contributo, però, è un ringraziamento.
Grazie a Nolan per aver riportato al centro non solo il poema dei poemi, la storia delle storie, ma anche alcuni principi su cui, nel nostro piccolo, si fonda il nostro impegno.
Non servivamo certo noi per dire che l’Odissea è attuale. Ma, in questi tempi bui, è bello vedere sul grande schermo — con o senza IMAX 70 mm (!) — che Omero l’aveva già spiegato benissimo: non c’è alternativa all’accoglienza delle persone che ancora oggi compiono lunghissime Odissee, cariche di forza, coraggio e determinazione.
E noi, seguendo anche la lezione di Omero, prima accogliamo e poi chiediamo “chi sei” e “di che cosa hai bisogno”:
Libro I:
Salve, straniero. Sarai accolto bene presso di noi
E, dopo esserti ristorato con il cibo, ci dirai di che cosa hai bisogno.
Libro XIV:
Straniero, non è mia abitudine trattare male un ospite,
anche se venisse qualcuno più misero di te: tutti gli stranieri
e i fuggiaschi sono protetti da Zeus; anche un nostro piccolo
dono è prezioso.