Notizie

E se le politiche sull’immigrazione fossero anche una questione di salute pubblica?

Un recente articolo pubblicato sul New England Journal of Medicine, dal titolo Health Consequences of Immigration Enforcement in U.S. Communities- accende i riflettori su un tema spesso trascurato: le politiche di controllo dell’immigrazione non sono solo una questione legale o politica, ma anche un potente determinante sociale della salute.

Le azioni di enforcement possono generare:

• stress cronico e paura nelle comunità

• minore accesso ai servizi sanitari

• peggioramento degli esiti di salute, soprattutto per le persone più vulnerabili

Anche se l’articolo ha come focus le comunità degli Stati Uniti le conclusioni si possono estendere alla situazione generale. L’autrice, Melissa Arguello Belli, infatti, parla di una vera e propria crisi di salute pubblica, che richiede una risposta coordinata da parte di clinici, sistemi sanitari e decisori politici.

Per Naga questo è prima di tutto un tema di diritti: equità, non discriminazione e tutela dei diritti fondamentali delle persone in quanto tali.

Ma osservare il fenomeno anche da una prospettiva di salute pubblica può rafforzare il dibattito e rendere ancora più evidente ciò che è in gioco.

La salute non è neutra: riflette le scelte politiche. E quando queste producono esclusione, il conto lo paga la salute di tutte e tutti.

Il Covid ce l’ha ben insegnato, ma sembra così facile dimenticarselo…

Sostieni il Naga, adesso.

Il tuo sostegno, la nostra indipendenza.

Top