Notizie

E se fossero gratis?

Sembra che – forse – l’accordo con l’Albania sui CPR non verrà esteso oltre il 2023.
Questa è la forse-notizia.

Tra le reazioni di condanna di questo meccanismo violento torna fortissimo il tema dello “spreco di soldi pubblici”.
Ed è solo l’ultimo esempio recente.

La questione economica viene ribadita ossessivamente ogni volta che si parla di immigrazione: le tasse delle persone migranti regolari “pagano” la sanità degli irregolari, e quella di chi ha la cittadinanza italiana; le persone migranti “servono” all’economia e alla demografia del Belpaese; le pensioni di un stato vecchio e arenato saranno pagate da non-cittadini italiani.
Alcune di queste affermazioni possono anche essere vere. Ma politicamente sono profondamente sbagliate.

E se i CPR in Albania fossero gratis?
Andrebbero bene?

E se le persone migranti “non servissero”?
Andrebbero espulse e deportate?

Dal nostro punto di vista non cambierebbe nulla.
Non abbiamo bisogno di giustificazioni.
Consideriamo discriminatorio, violento e inaccettabile a prescindere che sia il caso — ossia il luogo in cui sei nato — a determinare il margine della tua e della mia libertà di movimento.
E quindi, di fatto, il diritto e la possibilità di realizzare sogni e desideri.
Perché io sì e tu no?
È questa la domanda, prepolitica, che dovremmo porci.
Le migrazioni sono un fenomeno naturale e strutturale, e non abbiamo bisogno di giustificazioni.

Sostieni il Naga, adesso.

Il tuo sostegno, la nostra indipendenza.

Top