
Due libri da leggere

Manifesto della cura. Per una politica dell’interdipendenza
di The Care Collective
Traduttrici: Marie Moïse e Gaia Benzi
Edizioni Alegre, 2021
“La Cura” come pratica politica, collettiva e rivoluzionaria. La cura è tale se riconosce le disuguaglianze e le responsabilità di chi le crea e ne trae vantaggio. La Cura non è mai neutrale ma uno spazio di conflitto necessario per restare umani.

Non facciamo del bene
di Andrea Morniroli e Gea Scancarello
Donzelli, 2025
Parte da una storia vera – 300 lavoratori delle cooperative sociali licenziati dall’Asl di Napoli dopo trent’anni di servizi essenziali – per raccontare un problema molto più grande: un terzo settore diventato indispensabile ma sempre meno riconosciuto, a cui i governi chiedono di “fare” senza più lasciargli voce in capitolo. Un libro scomodo, che rimette al centro la dimensione politica del lavoro sociale.
Un film da vedere

J’ai perdu mon corps
di Jérémy Clapin
Francia, 2019
Candidato agli Oscar e premiato al Festival di Cannes, “Dov’è il mio corpo?” è un film d’animazione radicale con cui Jérémy Clapin esplora il tema dell’isolamento e del trauma.
Racconta la storia di Naoufel, un ragazzo marocchino rimasto orfano, immerso nella periferia parigina nel silenzio di un sistema privo di un vero welfare e del diritto alla cura. La sua mano mutilata in cerca della propria memoria diventa metafora di una ferita sia individuale che collettiva, rappresentando una dolorosa critica sociale che l’altruismo da solo non può risanare.
Un profilo da seguire

@forumdisuguaglianzediversita
Il Forum Disuguaglianze e Diversità, promosso da Fabrizio Barca, non tratta il sociale come pura assistenza ma come terreno di scontro politico: chi ha diritto a cosa, e chi decide. In un momento in cui il terzo settore rischia di ridursi a “tappabuchi” del welfare pubblico, è un account che aiuta a tenere lo sguardo largo.