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Il pensiero – La nostra battaglia

Di storie di ordinario razzismo in Italia, a Milano, ovunque, potremmo raccontarne tante. Quando parliamo di razzismo, non pensiamo solo a quello perpetrato da secoli verso la popolazione di pelle nera, ma dobbiamo allargare la nostra visione a 360 gradi. Razzismo, per noi del Naga, è quella forma di oppressione che il potente esercita sul più debole. Non è solo la non accettazione della diversità, in tutte le sue forme, ma è lo sprezzo dei diritti propri dell’essere umano in quanto tale. Cittadino, certo, ma sopra-tutto: essere umano. Di questo vogliamo occuparci, di questo vogliamo parlare. Non si tratta solo di denunciare la violazione costante dei diritti,  che viene perpetrata con assiduità, nella culla dei diritti stessi, l’Europa. Ma si tratta di cambiare la nostra cultura che, di questa mancanza di diritti, è permeata. Come anche di un razzismo sottile, strisciante che è difficile da smantellare, perché spesso totalmente inconsapevole. Capire quanto è insito dentro di noi, quanto pesano anni e anni di storia in tal senso, è difficile da accettare, prima di tutto, e poi da scardinare.

Cosa impedisce a chi dovrebbe avere diritto, secondo la legge, di un’accoglienza di averla? Quale legge non dichiarata, non detta, non ufficiale, si sovrappone a quella scritta, impedendone la sua concretizzazione, la sua realizzazione?

Cosa muove il pubblico ufficiale a esercitare il proprio piccolo potere su persone apparentemente indifese facendo valere la propria volontà arrogante e spesso tracotante senza apparente motivo?

Quanti interrogativi ci poniamo ogni giorno, nel nostro lavoro come volontari nelle varie realtà di cui ci occupiamo. Come medici con i malati che non hanno diritto alle cure. Con i carcerati stipati come bestie in spazi che ne conterrebbero la metà. Con le trans che abitano strade della nostra città. Con i rom, da sempre, perseguitati e cacciati dai loro campi, senza alcun rispetto. Con i richiedenti asilo, con i rifugiati, con le vittime di tortura. Con gli irregolari in tutte le loro manifestazioni.

Il razzismo, la transfobia, l’omofobia, il sessismo, il patriarcato, l’aporofobia, lo sfruttamento del lavoro, sono facce della stessa medaglia, hanno una stretta connessione tra di loro, insieme generano e moltiplicano violenza, esclusione sociale e discriminazione.

La lotta trasversale è la risposta del Naga, risposta concreta, tangibile, espressa nelle sue prassi e attività quotidiane, nella ricerca costante di costruzione di alleanze e di pratiche di solidarietà.

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