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Il pensiero – Su il sipario

A Guglielmo Meregalli

In questi giorni gelidi di inizio dicembre, nel pieno della seconda ondata di Covid-19, a Milano, pensavamo che i teatri fossero chiusi.

Il 20 ottobre scriviamo all’Assessore alle Politiche sociali e abitative Rabaiotti e per copia al Sindaco Sala per ricevere informazioni sulla data di apertura e l’organizzazione del Piano anti freddo del Comune di Milano previsto per novembre. Il 12 novembre pubblichiamo un comunicato condiviso con altre realtà per denunciare nuovamente l’urgenza delle risposte.

Eravamo in platea giovedì 26, quando si è tenuta la videoconferenza della commissione consigliare sul Piano anti freddo del Comune di Milano. Il Piano ha aperto il 19 novembre nel 2018, il 18 novembre nel 2019, il 30 novembre in quest’anno di pandemia dopo un mese di Zona rossa.

Rimaniamo ancora oggi senza risposta ad alcune di quelle domande chiare e semplici di ottobre che confidano in istituzioni che guardino con serietà e complessità alla realtà di Milano. Le riproponiamo qui:

  • Il fenomeno delle persone senza fissa dimora è diventato, soprattutto dal punto di vista quantitativo, molto grave nei mesi della pandemia da coronavirus, acuendosi fino ad oggi. Non ci sono rilevamenti numerici focalizzati al post lockdown ma riscontriamo un grande numero di soggetti alle cui richieste il CASC non riesce a dare, suo malgrado, alcuna risposta, sì da avere sul territorio cittadino un numero sempre crescente di persone costrette a vivere per strada, e dunque ad essere marginalizzate da svariati mesi. Lei converrà, conoscendo la situazione, che è necessario un ulteriore potenziamento della rete di strutture dedicate con aumento del numero e della qualità dei posti disponibili in via sistematica e stabile. 
  • La seconda, quali siano le modalità di gestione dei casi positivi al Covid-19 accolti nelle strutture di competenza del Comune di Milano: cosa succede nelle strutture dove ci siano persone risultate positive, quali misure vengono adottate per operatori, operatrici e ospiti. Certi della trasparenza nella gestione di un momento così difficile, vorremmo conoscere il numero delle persone risultate positive da febbraio 2020 a oggi e le strutture coinvolte. 
  • Infine, tra i gruppi sociali più fragili che incontriamo, ci sono purtroppo anche le famiglie con minori. Vorremo conoscere le modalità di accesso alle misure di accoglienza per famiglie con minori, le strutture che possano accogliere nuclei familiari con o senza documenti, dove possano effettuare il tampone necessario a essere accolti, chi accompagni le famiglie nel luogo assegnato per l’accoglienza, e infine, poiché nei nuclei familiari ci sono dei minori, quale sia la procedura prevista per segnalare il caso alle autorità.

La stampa che ha riportato la notizia dell’apertura e dell’organizzazione del Piano anti freddo non sembra aver fatto alcuna indagine per rilevare che da anni la risposta dei servizi sul territorio per le persone senza fissa dimora è gravemente carente, gli operatori spesso affaticati e il terzo settore ne porta un grande peso, pratico ed emotivo. I 790 posti letto introdotti dal Piano anti freddo non sembrano adeguati alla realtà che vediamo, senza considerare la grave pandemia in corso (> vedi sotto: BOX – PIANO ANTI FREDDO 2020). Da febbraio 2018 non viene aggiornato un reale censimento delle persone che vivono per strada.

Il sito del Comune di Milano “chiede a cittadini e operatori di attivarsi per segnalare le persone fragili in stato di necessità” e informa che “le Unità Mobili di Strada coordinate dal Centro Sammartini (ex CASC) […] si muovono in giornata per verificare la situazione al numero 02 884.47646, che risponde 365 giorni all’anno, 24 ore su 24”. Continueremo a chiamare, e invitiamo tutti a farlo.

Non può essere accettabile, per una città di 1,4 milioni di abitanti come Milano (Dato ISTAT, 2019), non riuscire a rispondere al problema abitativo e al diritto alla salute di poche migliaia di cittadini.

PIANO ANTI FREDDO 2020

Fonti:
Sito del Comune di Milano, PIANO ANTI FREDDO: www.comune.milano.it/servizi/un-aiuto-ai-senza-dimora;
Videoconferenza della commissione consigliare sul Piano anti freddo del Comune di Milano, 26/11/2020


QUANTI SONO I POSTI LETTO DISPONIBILI TUTTO L’ANNO PER LE PERSONE SENZA FISSA DIMORA A MILANO?

Numero posti letto continuativi durante l’anno: 950 posti di “sistema residenziale” + 55 posti di integrazione socio sanitaria

60 posti in Casa Rossa – Corso Lodi 4, struttura convenzionata gestita da Fondazione Fratelli di San Francesco aperta tutto l’anno e tutto il giorno 

40 posti in Via Fantoli, 28/8, struttura convenzionata condotta da Progetto Arca aperta tutto l’anno e tutto il giorno 

200 posti in Via Aldini, 74, struttura del Comune di Milano condotta da Progetto Arca aperta tutto l’anno e tutto il giorno 

100 posti di sperimentazioni dell’Housing First, Housing Led e delle micro comunità (per accedere a queste sistemazioni è necessario un progetto individualizzato ed una presa in carico da parte dell’èquipe socio educativa del Centro Sammartini)

450 posti in Casa Jannacci – Viale Ortles 69

100 posti in strutture del Terzo Settore non convenzionate

40 posti in via Mambretti 33, struttura che prevede posti per persone senza dimora con problemi di patologie croniche, di disabilità o di dipendenza e in uscita dal sistema ospedaliero

15 posti in Viale Fulvio Testi 302, struttura COVID-19 per persone senza fissa dimora con sintomi riferibili al Covid o con difficoltà a stare in quarantena nelle strutture di accoglienza dell’area grave marginalità. Alla fine del piano freddo tornerà a essere adibita a struttura di accoglienza ordinaria per 50 persone. 


QUANTI SONO I POSTI LETTO PREVISTI DAL PIANO ANTI FREDDO PER LE PERSONE SENZA FISSA DIMORA A MILANO?

Dal 30 novembre 2020 a marzo 2021 è attivo il Piano anti freddo che prevede nei mesi invernali, in presenza di temperature rigide, l’apertura graduale e a seconda delle esigenze di strutture a bassa soglia per accoglienze, solo notturne, di persone adulte senza dimora, fino alla capienza massima di circa 2.700 posti letto.

 Numero posti letto per il Piano anti freddo:

790 posti predisposti, che saranno progressivamente disponibili 240 posti nelle strutture dell’Amministrazione Comunale: Via Ripamonti 580, Via San Marco 49, Corso di P.ta Vigentina 15, via Barabino 6, il mezzanino della Stazione Centrale

550 posti nelle strutture messe a disposizione da Fondazione Fratel Ettore, Fondazione Caritas Ambrosiana, Associazione Sviluppo e promozione, Opera Don Guanella, Suore di via Forze Armate, Effatà Apriti!, Cena dell’Amicizia.

Sembrerebbe che i 2700 posti del Piano anti freddo, ai quali il Comune afferma arriverebbe gradualmente, comprendano la totalità dei posti letto disponibili per le persone senza fissa dimora (sfd) annualmente. Secondo il nostro conteggio basato sui dati comunicati ufficialmente si tratterebbe di 790 posti (specifici del Piano anti freddo) + 1005 (sistema residenziale e integrazione socio sanitaria) per un totale di 1795 posti. Se non fossero sufficienti, il Comune si dice pronto ad integrare con altri 905 posti (come per es. nei centri sociali per anziani via Satta 23 e via Cenisio 4). Non abbiamo maggiore dettaglio sull’organizzazione di questo numero aggiuntivo di posti letto. Rileviamo che i 905 posti letto che il Comune è pronto a integrare corrisponde al 50% di posti letto in più di quelli attualmente previsti, e che non conosciamo l’attuale capienza del sistema residenziale.


COME FUNZIONA L’INSERIMENTO NELLE STRUTTURE?

La richiesta dovrà essere effettuata al Centro Sammartini (ex CASC): l’accesso è libero ma contingentato. All’ingresso verrà misurata la temperatura: si accederà con temperatura non superiore a 37,5 gradi e muniti di mascherina.
Una volta fatta la richiesta, la persona verrà sottoposta a screening sanitario (Mantoux a Villa Marelli e visita dai medici volontari italiani (M.V.I.) nel camper davanti a via Sammartini 120 o nella loro sede di via Padova 104). I tamponi e/o i test rapidi sono previsti in collaborazione con ATS ma non abbiamo maggiori dettagli.
Non si è fatto cenno a quali siano i requisiti per l’accesso, ai tempi di inserimento, e alla previsione di saturazione dei posti.
Emergency avrà il ruolo, come lo scorso anno, di fare prevenzione e sensibilizzazione nelle varie strutture.
19 Unità Mobili, comprese quelle del terzo settore, possono segnalare le persone sfd e accompagnarle al Piccolo Rifugio (via Sammartini 114) dove possono stare una sola notte e al mattino presentarsi al Centro Sammartini. Le Unità Mobili sono in rete anche con Croce Rossa Italiana e progetto Arca, che ha un food-truck su cui prepara pasti caldi. il Servizio Segnalazioni ha come sede la centrale operativa di Croce Rossa Comitato di Milano.


COSA PREVEDONO I CENTRI DIURNI?

Le strutture del Piano anti freddo sono solo notturne. Il Comune informa che saranno pienamente funzionanti dieci Centri Diurni in rete con il Comune di Milano che offrono alle persone sfd uno spazio di accoglienza e vari servizi tra cui:mensa, guardaroba, possibilità di usare lavatrici, docce, parrucchiere, ambulatori medici, attività di socializzazione, orientamento ai servizi loro dedicati. I Centri Diurni sono gestiti da numerose associazioni di volontariato e del Terzo Settore.

Per informazioni telefonare allo 02 884.47645 


EMERGENZA COVID E ACCOGLIENZA: COSA PREVEDE MILANO?

▪ Il Comune informa che al Centro Sammartini saranno a disposizione:

▪ Un Camper dei Medici Volontari Italiani per visite di valutazione dell’idoneità alla vita comunitaria

▪ Stop TB e Villa Marelli garantiranno il Test mantoux e la prevenzione della TBC

▪ Tamponi e/o test rapidi in collaborazione con ATS

▪ Emergency allestirà e gestirà un piccolo spazio per screening sanitari e supervisionerà tutte le strutture di accoglienza

15 posti letto in Viale Fulvio Testi 302 nella struttura gestita da Spazio Aperto Servizi ed Emergency, per persone sintomatiche, casi critici o per chi non riuscisse a stare in quarantena nelle prime strutture di accoglienza. 

Non conosciamo la gestione prima, durante e dopo dei casi positivi al Covid-19, né la previsione di occupazione dei 15 posti letto organizzati nella struttura di viale Fulvio Testi.
Non si fa cenno alle variazioni di organizzazione e gestione nel caso di un nuovo lockdown e in merito alle indicazioni di ridurre i propri spostamenti a causa della pandemia in corso, dato che le strutture del Piano anti freddo sono solo notturne.

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Fonti:
Sito del Comune di Milano, PIANO ANTI FREDDO: www.comune.milano.it/servizi/un-aiuto-ai-senza-dimora
Videoconferenza della commissione consigliare sul Piano anti freddo del Comune di Milano, 26/11/2020

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