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Il pensiero – Abbiamo riscoperto i profughi afgani

Fotografia: Aref Karimi

Abbiamo riscoperto l’Afghanistan i primi giorni di agosto. Titoli dei tg, centinaia di pagine sui quotidiani, un dramma continuo e senza fine. Eppure. Al Naga negli ultimi 20 anni non abbiamo mai smesso di incontrare persone dall’Afghanistan, in fuga da violenza e persecuzione. Eppure. Erano meno afgani degli afgani di oggi. Punti di vista. Punti di distanza. I Talebani prendono Kabul, non hanno mai lasciato l’Afghanistan. 20 anni di occupazione, violenza, guerra. È cambiato qualcosa? 20 anni, centinaia di migliaia di morti. Agosto ci ha ricordato ancora una volta la nostra distanza. Gli afgani continuano ad arrivare nella nostra città, magari oggi li consideriamo un po’ più afgani di quelli che abbiamo respinto ieri. Storie in cerca di ascolto, persone in cerca di accoglienza. Richieste di asilo negate, per eccesso di democrazia occidentale a Kabul. Lo diceva anche il Tg. Eppure. Anche a migliaia di chilometri da Kabul è possibile fare un passettino e avvicinarsi alla realtà, lontana dalle prime pagine. Sono i volti e le storie delle persone arrivate qui, anche dall’Afghanistan, negli ultimi 20 anni.

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