N.22 / GIUGNO 2022

Siamo tutti chiamati a rispondere
Una signora ucraina arriva con i suoi figli maggiorenni al Naga, l’hanno raggiunta allo scoppiare della guerra. Si sono finalmente ricongiunti con la madre. Il padre è al fronte. Gli occhi chiari dei due ragazzi tradiscono la paura che hanno provato e il profondo spaesamento di due giovani strappati al loro ambiente, ai loro amici e catapultati in una realtà a loro totalmente estranea che non sentivano l’esigenza di conoscere, men che meno per questo motivo…
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Cosa ci dicono i luoghi
I luoghi parlano e ci raccontano più ancora, spesso, delle parole. Basta saper guardare. Per questo ci teniamo a raccontare quello che vediamo nelle nostre uscite diurne o notturne. Anche in questo periodo vediamo tracce di presenze umane sotto i portici, nel metro, sotto un albero. Complice il caldo, i giacigli di fortuna sono sotto gli occhi di tutti e forse sono più evidenti del solito…
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Segni di presenze cubane, provenienti dalla Russia, anche loro sulla rotta balcanica…

La carovana del Naga
Uno studio medico a metà degli anni ’80. Tra i pazienti che gravitano all’interno, anche famiglie rom animano l’ambiente. Escluse da tutto, ma non fra quelle mura, non da quel medico. Italo Siena. Da lì a poco un sogno, il suo sogno, prese vita, corpo e nome, nacque il Naga…
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Le guerre sono tutte uguali
Intervista a Cristina Molfetta,
curatrice del dossier annuale di Fondazione Migrantes sul Diritto di asilo
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Hanno collaborato alla realizzazione di questo numero: Emilia Bitossi, Maria Cuomo, Davide Fracasso, Michela Maconi, Marta Pepe, la CarovaNaga, il coordinamento legale e la segreteria del Naga
Foto: CarovaNaga in viaggio, giugno 2022